La manifestazione
Un Museo del mare alla fortezza di Marina
Insieme a sinistra pensa al nuovo volto della frazione, al posto dei militari la cittadella dello sport
GROSSETO. Marina di Grosseto non è solo una frazione, è un’oasi per le famiglie grossetane e per i turisti. Rilanciare l’economia e la vita sociale di Marina è uno degli impegni di Massimo Ceciarini, candidato sindaco per la lista “Insieme, a Sinistra”, rilanciare l’economia e la vita sociale di Marina di Grosseto non solo per la stagione estiva ma durante tutto l’arco dell’anno.
«Siamo convinti che per realizzare questo intento non ci si debba limitare solo a generiche promesse di manutenzione stradale, di sicurezza, di decoro urbano - spiega - è per questo che il nostro progetto politico spinge per un coinvolgimento attivo dell’amministrazione nella vita sociale e quotidiana di Marina di Grosseto, per ricostruire un senso di comunità». Per fare questo l’amministrazione dovrebbe dare maggiori servizi, come il presidio sanitario stabile durante tutto l’anno, uffici pubblici, spazi per attività ludiche e culturali, efficientamento della raccolta differenziata dei rifiuti, maggiori collegamenti con la città ma anche miglioramenti infrastrutturale, come lo sblocco dei finanziamenti per le piste ciclabili già progettate, eliporto per il soccorso, ristrutturazione della vecchia passeggiata a mare con l’eliminazione dei pilastri in tufo, riprogettazione del sistema idrico, fognario e di depurazione.
«I punti nevralgici della frazione che l’amministrazione dovrebbe riconsiderare - dice ancora Massimo Ceciarini - sono cinque la fortezza che deve servire da polo attrattivo intorno al quale rilanciare le attività culturali di Marina». Per Insieme a sinistra la Fortezza dovrebbe accogliere il Museo del Mare e del territorio a cui affiancare l’acquario e le vasche del Centro di recupero delle tartarughe marina. C’è poi la questione Porto. «Collaborando con la Marina di San Rocco - dice - si potrebbero riportare le piccole imbarcazioni nel canale e dare un nuovo impulso ad ogni attività legata ad un porto turistico, che dato anche il clima favorevole, non deve veder limitata la propria attività alla sola stagione estiva».
L’area della Colonie, attuale simbolo del degrado e dell’abbandono, dovrebbe tornare a nuova vita e per la lista guidata da Ceciarini questo sarebbe possibile espropriandola al giusto valore di mercato per poi riconvertirla usufruendo dei fondi europei per le attività sociali.
Ci sono poi l’area militare da ripensare, che per Ceciarini dovrebbe essere destinata all’Accademia dello sport in collaborazione con il Coni e la pineta. «Sfregiata dal devastante incendio di pochi anni fa e per la parte restante abbandonata all’incuria - dice - deve tornare ad essere sana e sicura, senza bivacchi, rifiuti e pericolo di incontri poco raccomandabili».
Anche Principina non sarà dimenticata. «Chi ha seconde case e pagano fior di tributi locali - dice - esigono che almeno una parte di questi proventi siano destinati al miglioramento della frazione».
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