Finanza
«La commissione? Fatta e confezionata da Marini»
La minoranza di Arcidosso spiega perché non ha approvato la costituzione dell’organismo che doveva vigilare sulla geotermia: «Si doveva discuterne»
ARCIDOSSO. Il gruppo consiliare Insieme per Arcidosso replica al sindaco Jacopo Marini che ha considerato un «errore» della minoranza non votare sì alla costituzione di una commissione comunale ambiente e geotermia, giudicando pretuestuose le ragioni di quel no.
Il gruppo di Pier Paolo Camporesi, Corrado Lazzeroni, Guendalina Amati e Andrea Pallari, però, restituisce al mittente il messaggio. «A quanto pare – dicono i consiglieri – il sindaco e la sua maggioranza quando hanno proposto al consiglio comunale la commissione consiliare, definita da loro stessi sulla geotermia, non avevano ben chiara la sua definizione e la struttura di una commissione consiliare. È il consiglio comunale, secondo il regolamento, a costituire nel suo interno le commissioni permanenti. Una commissione di tale importanza, almeno per noi, prima di essere portata in discussione nel consiglio doveva essere preventivamente discussa con la minoranza».
Invece, secondo l’opposizione, tutto era già «definito e confezionato dalla giunta Marini». La minoranza ci va giù duro e rispetto all’attacco «mosso sulla stampa locale e su alcune pagine Facebook, sulla nostra richiesta di ritiro di quel peraltro accettata ad unanimità, è strumentale e basato sulla più bieca demagogia politica».
I consiglieri ricordano di aver richiesto una nuova proposta da approvare all’unanimità. «Ma con un mano si chiede collaborazione – dicono – e dell’altra si cerca di colpire chi difende veramente gli interessi dei cittadini e tiene alla salute pubblica». La proposta di Marini sarebbe «esclusivamente fumo negli gli occhi – dicono – una commissione spacciata per geotermica, ma che in realtà si sarebbe occupata di rifiuti, differenziata, patrimonio naturalistico e solo marginalmente di geotermia. La proposta si avvaleva di un gruppo della Normale di Pisa formato da personaggi validi nel loro campo ma in materie diverse da quelle geotermiche. Tanto è vero che il protocollo deliberato a suo tempo dalla giunta con tale gruppo, nel 2015, prevedeva un unico evento in tre anni per affrontare la problematica dell’energia in riferimento alle criticità locali e non la questione geotermica. Pertanto non si venga a millantare che era stata proposta una commissione sulla geotermia, che non si dica che le motivazioni del nostro rifiuto sono confuse o speciose».
E poi un affondo al sindaco che «forse dovrebbe prestare maggiore attenzione ai nostri interventi, rispondere più puntualmente ed evitare lunghi e leziosi monologhi».
Ma quale è la commissione che la minoranza vorrebbe? «Una vera commissione sulla geotermia – dicono – nella quale maggioranza e opposizione pariteticamente designino ognuno i propri scienziati, votandoli in consiglio, per studiare piani e programmi di particolare rilevanza per la comunità locale, con esperti esterni, scelti esclusivamente dal consiglio comunale».
Secondo Camporesi e i suoi il governo arcidossino deve mettersi «una mano sul cuore e l’altra sulla coscienza prima di spacciarsi come sostenitori di una millantata commissione... Che la smettano di accusarci perché da noi consigliati di ritirare una proposta che poco aveva a che fare con la geotermia. Tutto è avvenuto con voto unanime. Nessuno della minoranza ha puntato un’arma alla tempia affinché venisse a tutti i costi ritirata».
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