Attenzione
«Torri minerarie, no all’abbattimento»
MONTE ARGENTARIO. Le torri delle miniere in località Terrarossa all’Argentario, secondo i progetti della proprietà Sas il Gabbiano Verde di Roma, saranno abbattute. La loro cubatura sarà destinata,...
MONTE ARGENTARIO. Le torri delle miniere in località Terrarossa all’Argentario, secondo i progetti della proprietà Sas il Gabbiano Verde di Roma, saranno abbattute. La loro cubatura sarà destinata, se la domanda sarà accolta dall’amministrazione comunale, alla costruzione di tre ville che saranno poi vendute ad altrettante famiglie russe.
Quelle torri, però, non danno alcun fastidio all’ex vicepresidente della Provincia ed esponente di Sel Marco Sabatini che, anzi, critica la scelta riguardo al riutilizzo dell’area.
«Non ho mai incontrato un turista che si è lamentato dell’Argentario per la presenza delle torri delle miniere - dice - Al contrario ce ne sono molti che criticano la mancanza di parcheggi e servizi, la sporcizia o la scarsa offerta culturale. Forse, invece di continuare a spararle grosse, bisognerebbe concentrare l’impegno sulle cose che c’è da fare. Assecondare a prescindere le richieste di un privato che, giustamente, da parte sua vuole buttar giù quelle torri per costruirci delle ville non mi pare un atteggiamento adeguato a chi, nel 2016, deve creare opportunità di sviluppo. Costruire ville è ricetta del passato, mi auguro che il percorso del concorso di idee che ha citato Cerulli sia intrapreso con convinzione, ma che al tempo stesso l’amministrazione dia l’input per un recupero che possa avere una valenza storico culturale. A differenza di Cerulli - prosegue Sabatini - non credo che all’Argentario non ci sia una storia mineraria. E credo che i luoghi di lavoro del passato debbano diventare nuove opportunità di occupazione. E non lo dico solo da nipote di minatore che dentro a quei pozzi ci ha lavorato e per questo è morto di silicosi, ma credo che se continuiamo a costruire ville e appartamenti alla Miniere o alla Cirio, di nuovi posti di lavoro ce ne saranno pochi. In compenso un pezzo della storia della nostra comunità sarà cancellata. E poi non mi preoccuperei troppo per i russi o per gli americani: se vogliono una villa all’Argentario potranno andare sui maggiori motori di ricerca immobiliare per rendersi conto delle tantissime ville in vendita all’Argentario. Oppure - conclude - potranno optare per una delle 34 che, per volontà dell'amministrazione, saranno costruite non troppo lontane da quelle torri».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
