Sicurezza
Strillaie e altre 200 località via dalle mappe
GROSSETO. Le Stillaie a Principina a Mare non esisteranno più. E con esse altre duecento e più località, più o meno conosciute, nel territorio comunale di Grosseto. Lo stradario di Grosseto si...
GROSSETO. Le Stillaie a Principina a Mare non esisteranno più. E con esse altre duecento e più località, più o meno conosciute, nel territorio comunale di Grosseto.
Lo stradario di Grosseto si alleggerisce di duecentoventiquattro toponimi, secondo quanto prevedono le nuove regole, stabilite nella circolare Istat 912 del 2014.
Tra le novità c’è l’obbligo di cancellare i nomi di strade e località dove non abita nessuno o non ci sono strade. E così, da Alberese a Braccagni, dal Pollino a Principa a mare, l’ufficio toponomastica ha individuato una ventina tra case e fattorie, quasi 150 poderi, più di una dozzina di località (tra le quali, come detto, le Strillaie), e poi strade, tenute e sedici vie (anche un a Grosseto, via Moldavia), per uniformare a livello nazionale i nomi delle strade.
La cancellazione di questi toponimi è solo il primo passo di un lavoro molto più ampio, al quale il Comune di Grosseto ha messo mano, ma su cui siamo un po’ in ritardo.
L’Istat, infatti, prevede che tutti i toponimi italiani siano omogenei. Ad esempio, che si scriva “via Aldo Moro” e non “via A. Moro”, oppure “via Monte Bianco” e non “via M. Bianco”. E che in uno stesso comune non esistano due strade con lo stesso nome. Insomma: di “piazza Garibaldi” ce ne potrà essere solo una.
Ed è questo il compito più faticoso da realizzare, perché bisogna riprendere in mano tutti i nomi delle vie, vedere se ci sono doppioni, scegliere un nuovo nome laddove necessario. E poi cambiarlo, con tutti i disagi per i cittadini.
Insomma, di lavoro ce n’è ancora molto. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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