Sicurezza
Emergenza caporalato «Forze armate in campo»
GROSSETO. Niente mezze misure. Per Carlo Vivarelli, candidato sindaco di Toscana Stato, il problema del caporalato che affligge anche la provincia di Grosseto si può risolvere solo con il pugno duro....
GROSSETO. Niente mezze misure. Per Carlo Vivarelli, candidato sindaco di Toscana Stato, il problema del caporalato che affligge anche la provincia di Grosseto si può risolvere solo con il pugno duro.
«Rispondo all’invito della Cgil di Grosseto riguardo alla questione criminale e mafiosa del caporalato – dice Vivarelli –. La mia risposta è questa: invitato il sindaco di Grosseto a convocare con la massima urgenza il Tavolo provinciale per l’ordine e la sicurezza affinché si possa richiamare con la massima fermezza il prefetto a utilizzare immediatamente tutte le forze dell’ordine disponibili e le unità delle forze armate di Grosseto affinché scendano in campo in un’operazione combinata, sotto gli ordini delle forze dell’ordine stesse».
L’obiettivo deve essere individuare, fermare, identificare ed espellere dal territorio tutte le persone coinvolte, «sia – dice Carlo Vivarelli – come operai, se straniere non in grado di dimostrare la propria autosostentabilità nel territorio, che come caporali, intermediari, imprenditori».
Per Vivarelli il sindaco di dovrebbe anche promuovere la messa in opera di un elenco pubblico delle persone già note alle forze dell’ordine per reati connessi al caporalato «affinché contro queste persone, se straniere, vengano prese tutte le azioni giudiziarie possibile che abbiano l’obiettivo della loro espulsione definitiva ed eterna dal nostro territorio che esse persone non devono».
Vivarelli invita anche la Cgil «a denunciare tutte le autorità che non mettano in opera i dettami della legge. È una vergogna e uno schifo che il traffico dei caporali venga da anni portato avanti senza che le autorità italiane intervengano. Se questi signori non si sentono in grado di applicare le leggi che si dimettano immediatamente».
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