Attenzione
«Asilo nido, petizione ignorata»
Le mamme protestano sui criteri d’età inseriti nel bando comunale
ORBETELLO. «Sono state ignorate tutte le nostre richieste. Non siamo state mai nemmeno convocate per un incontro». Lo sostiene Anna Maria Bacosi, una della 80 mamme che a dicembre aveva presentato una raccolta firme per chiedere all’amministrazione comunale di Orbetello che potessero usufruire del servizio estivo nell’asilo nido Arcobaleno di Albinia anche i bambini che al momento in cui questo ha inizio hanno già compiuto i tre anni di età.
In pratica, nell’asilo comunale Arcobaleno d’estate, secondo quanto stabilisce il bando, il servizio di asilo estivo non è consentito a quei bambini che, alla partenza dello stesso, hanno già compiuto i tre anni nonostante abbiano frequentato il medesimo asilo fino al giorno prima. Secondo i genitori dei piccoli «questa regola - avevano scritto nella lettera consegnata con le firme al Comune – contrasta con la finalità per la quale il servizio è istituito, cioè favorire le famiglie in cui entrambi i genitori lavorano in un periodo particolarmente intenso come quello estivo». Per i firmatari la regola creerebbe anche una disparità con quei bambini che, appartenenti allo stesso millesimo, possono frequentare l’asilo estivo perché compiono i tre anni dopo che questo ha avuto inizio. «Avrebbero potuto almeno sentire il nostro parere - continua Bacosi - ma invece è uscito il bando che esclude i bimbi che hanno già compiuto 36 mesi che, per questo, dovranno andare al Consani o i genitori dovranno pagarsi una babysitter. Hanno ignorato le nostre richieste ma soprattutto hanno ignorato le esigenze dei nostri bambini». Verrebbe meno per Bacosi e le altre mamme anche il principio di uguaglianza. Per la donna poi ci sarebbe una ulteriore presa in giro nel bando sul servizio estivo. «Il bando prima specificava che alla data del servizio avrebbero dovuto aver compiuto i 36 mesi, adesso mettono l’ammissione dai 3 ai 36 mesi alla data di inizio del servizio. Girano il discorso ma la sostanza non cambia. Chi ha 40 mesi non può usufruire del servizio». La sindaca Monica Paffetti - interpellata sulla questione - si è riservata di chiedere agli uffici se ci sia o meno la possibilità di intervenire.
Ivana Agostini
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