La manifestazione
«Sei blocca il compattatore per le lattine e le bottiglie»
L’assessore attacca il gestore: i dipendenti non raccolgono quei rifiuti Andrebbero direttamente riciclati, la società li vuole mettere nei cassonetti
FOLLONICA. «Sei Toscana mi ha deluso». L’assessore all’Ambiente del Comune di Follonica, Mirjam Giorgieri, ha ricevuto la risposta da parte del gestore dei rifiuti urbani in merito al ritiro della plastica prodotta da due eventuali eco-compattatori che dovevano essere installati in città, risposta che ha di fatto bloccato il progetto sperimentale che l’amministrazione del golfo voleva iniziare a breve.
In pratica alla richiesta di ritiro da parte degli operatori Sei Toscana del materiale prodotto dai due macchinari, l’assessore si è vista rispondere che ad occuparsene non potranno essere i dipendenti del gestore ma direttamente il personale del Comune che poi avrebbe dovuto mettere quei rifiuti nei cassonetti della plastica. Ora la questione è che il materiale prodotto dagli eco-compattatori è puro e si inserisce direttamente nel riciclo mentre ciò che si trova dentro i bidoni ha bisogno di ulteriori passaggi per poi essere spedito alle aziende che si occupano di recupero della plastica. «Un anno e mezzo fa - spiega Giorgieri - abbiamo pensato di proporre una manifestazione d’interesse per installare un eco-compattatore per la raccolta e compattazione di bottiglie in plastica e lattine in alluminio. La location scelta era piazza del Mercato: in pratica i cittadini avrebbero avuto la possibilità di smaltire le bottiglie di plastica e le lattine semplicemente inserendole nella macchina, e in cambio avrebbero ricevuto un piccolo incentivo economico, cioè un buono sconto da spendere negli esercizi commerciali follonichesi. Due aziende hanno risposto alla nostra richiesta e ci avrebbero dato i macchinari in comodato d’uso gratuito. A questo punto dovevamo capire come organizzare la raccolta dei rifiuti prodotti, che poi si trattava di materiale pulito cioè da poter mandare direttamente alle aziende che si occupano di riciclo. La risposta ricevuta da Sei Toscana mi ha deluso molto devo dire».
L’assessore spiega di avere ancora la lettera del gestore sulla sua scrivania perché ad oggi non ha trovato la formula giusta per ribattere a quanto scritto dall’azienda. «Gettare nei cassonetti quei rifiuti fa perdere significato al progetto- spiega Giorgieri - l’idea era quella di incentivare i follonichesi a differenziare i loro rifiuti. Mi dispiace molto perché non ho trovato la disponibilità a percorrere un nuovo indirizzo che poteva essere un altro passo in avanti per il nostro Comune in tema ambiente».
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