La manifestazione
«Sbagliato negare la commissione»
Arcidosso: strascichi dopo il rifiuto della minoranza in materia di ambiente e geotermia
ARCIDOSSO. «È stato un errore non approvare la delibera sull'istituzione della Commissione consiliare permanente Ambiente e geotermia». All’indomani del consiglio comunale di Arcidosso, durante il quale la maggioranza ha ritirato, su sollecitazione dell'opposizione che avvisava che non avrebbe votato il punto, anche se obtorto collo, l'argomento all'ordine del giorno con cui si voleva approvare l'istituzione della commissione, il sindaco di Arcidosso, Jacopo Marini, considera un errore la non approvazione e ne spiega il perché.
«L'istituzione della Commissione era stata proposta dal gruppo di maggioranza in un consiglio dello scorso anno - dice il sindaco - con funzioni di controllo e indirizzo sulle questioni ambiente, gestione del ciclo dei rifiuti e valorizzazione e tutela del patrimonio naturalistico del territorio e geotermia. Una Commissione consiliare, cioè composta da 4 membri della maggioranza e due della minoranza, con la presidenza, essendo un organo di garanzia, affidata alla minoranza».
Marini specifica che «il suo funzionamento è disciplinato dagli articoli dal 9 al 13 del Regolamento comunale. All'articolo 11 comma 2 si stabilisce che le sedute della Commissione sono pubbliche, cosa questa che garantisce la massima trasparenza. Al comma 4 sempre dell'articolo 11 è previsto inoltre che “per specifici argomenti le commissioni possono invitare a partecipare ai propri lavori organismi associati, rappresentanti di forze sociali, politiche, economiche, espressioni rappresentative della comunità locale”».
Quindi è possibile, sottolinea Marini, «poter sentire in audizione, per esempio, su argomenti specifici, anche esperti proposti dalla minoranza o dai comitati, tutelando in questo modo il principio di massima rappresentatività di ogni punto di vista. Potrà avvalersi anche del parere di organismi istituzionali, quali l'Arpat, l'Ars e la Scuola Normale Superiore di Pisa e il Cnr, con i quali ultimi due l'amministrazione ha attivato un rapporto di collaborazione nello scorso dicembre».
«L'attività di questa Commissione - specifica Marini - infatti non può non fondare la sua attività di controllo e indirizzo sull'esperienza e l'autorevolezza di queste istituzioni scientifiche, pena il rischio di far scadere la sua attività in uno sterile e inconcludente relativismo. Nulla vieta poi che possano essere sentiti anche esperti della minoranza o dei comitati, in pubbliche audizioni. In particolare il protocollo attivato con la Scuola Superiore Normale prevede infatti oltre la possibilità di organizzare convegni scientifici nel mese di settembre con esperti internazionali, di avere un parere tecnico scientifico su vari argomenti di natura ambientale con particolare riferimento a problematiche energetiche e geotermiche».
Marini elenca anche le iniziative prese in materia geotermica ultimamente: «Di recente abbiamo richiesto - dice - un parere sullo studio di Bravi e Basosi sulla qualità dell'aria in Amiata, che i comitati invocano sempre a sostegno delle loro tesi, ed è stata definita una proposta progettuale di studio tesa a valutare l'effetto accumulo di alcuni inquinanti presenti sul suolo. Ars continua col suo studio sanitario con il campionamento biologico della popolazione amiatina. Infine abbiamo il supporto di Arpat, massimo esperto nazionale sul monitoraggio ambientale geotermico».
Marini giudica infine sbagliato che la minoranza non abbia approvato questa proposta: «Le motivazioni di questo rifiuto le ho trovate confuse, speciose e quindi strumentali - chiude a questo proposito il sindaco - e spero davvero ci possano ripensare per il bene della nostra comunità».
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