Sicurezza
Laguna, sanità, Sitoco Ecco la Orbetello sognata da Paffetti
La sindaca uscente cerca il bis con un progamma che riprende e completa l’azione amministrativa di questi cinque anni
ORBETELLO. Una macchina amministrativa più funzionale, la sanità, la laguna, la riqualificazione della Sitoco, Sipe Nobel, la sicurezza idraulica, l’ambiente, la mobilità sostenibile, la cultura, il sociale. Sono solo alcuni dei punti del programma di Protagonisti del cambiamento presentato ieri nella sede della lista che sostiene Monica Paffetti, sindaca uscente di Orbetello, alle prossime amministrative. «Il nostro obiettivo – dice Paffetti – è portare a compimento i percorsi intrapresi nei cinque anni di mandato ormai giunti al termine».
Pafffetti ha dovuto fare i conti a luglio dello scorso anno con la moria dei pesci. «La laguna – dice – sarà il nucleo dello sviluppo economico del territorio e dovrà essere gestita da soggetti in grado di interpretare le esigenze contingenti e di intervenire in maniera tempestiva». Il territorio ha aree che aspettano da decenni di essere riqualificate: Sipe Nobel, Sitoco, Idroscalo e alcune aree artigianali.
«Sarà necessario creare strutture ricettive e un polo tecnologico d'avanguardia di supporto alle attività produttive del settore ittico e agroalimentare. Anche il centro urbano di Orbetello Scalo sarà riqualificato», dice Paffetti.
La sanità e il futuro dell’ospedale San Giovanni di Dio sono all’attenzione di Protagonisti del cambiamento:«Dovrà essere potenziato nei servizi e l’amministrazione si farà promotrice, a livello regionale, delle istanze locali per la messa in atto di politiche volte a garantire le necessarie professionalità».
Uno dei cavalli di battaglia dell’amministrazione uscente è stata la viabilità sostenibile. «Al momento – spiega la candidata – ci sono tutti i presupposti per dare forma a un sistema di trasporto che consentirà di spostarsi senza utilizzare l’automobile».
Misure anche per la casa con nuove aree Peep, contributi per l’affitto oltre a nuove forme dell’abitare come il cohousing sociale. Turismo, agricoltura, acquacoltura, artigianato, commercio saranno invece i settori da potenziare per evitare l’abbandono del territorio da parte dei giovani.
Prevista la creazione di una avannotteria consortile per aumentare la competitività.
Interventi anche sulla cultura, che deve diventare una componente dell’indotto, e la nascita di un teatro. Paffetti vuole valorizzare lo sport creando nuove strutture. Fondamentale la promozione turistica «accogliendo tutti gli input che arriveranno dagli operatori del settore».
Valorizzazione anche alle frazioni. Per Albinia l’agenda prevede la scuola primaria, la bocciofila, lo skatepark, la pista ciclabile verso l’entroterra. Polverosa e San Donato dovranno diventare «protagoniste di strategie volte alla crescita puntando sull’ambiente, l’enogastronomia, le attività sportive e sul rafforzamento della filiera corta».
Talamone e Fonteblanda continueranno a essere centri nevralgici del turismo locale con la riqualificazione del porto. A Fonteblanda saranno creati punti di aggregazione, tenendo conto dell’importanza della collaborazione con le associazioni. In Giannella, Feniglia e Ansedonia «proseguiremo – dice Paffetti – nel percorso intrapreso sia nelle politiche turistiche che ambientali. La macchina amministrativa dovrà diventare ancora più funzionale».
Quanto all’autostrada «è necessario ragionare in un’ottica di viabilità pubblica, sicura e ambientalmente compatibile». In lista anche il monitoraggio sulle opere di messa in sicurezza idraulica.
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