Attenzione
La colonna “originaria” di Caldana
Nuovi studi sul manufatto che si erge in piazza Dante a Grosseto
GAVORRANO. In qualche modo è uno dei simboli della provincia grossetana, dato che è stato posto nel centro del capoluogo il giorno stesso in cui il regio decreto delineò i confini del territorio. Correva l’anno 1766.
Ma le origini, il marmo che sta alla base della Colonna dei Priori, sono radicati nel sottosuolo di Caldana, da cui è stato estratto il minerale utile poi per la lavorazione.
È questa la deduzione del ricercatore storico gavorranese Mario Zannerini, che alla fine di lunghi e approfonditi studi sulla colonna di piazza Dante è arrivato alla sua conclusione proprio in occasione del 250º anniversario della posa.
«La colonna, che ancor oggi è ben visibile ai piedi della scalinata di accesso al duomo, proviene dagli scavi archeologici di Casa Passerini, effettuati nel 1863 a Bagno di Roselle - spiega Zannerini - Questo pregevole manufatto è stato più volte definito come la “Colonna dei Priori”, che è effettivamente esistita dal 1617 al 1846, quando poi fu tolta per fare la nuova pavimentazione della piazza e per favorire la collocazione del monumento al granduca Pietro Leopoldo di Lorena».
Il gavorranese ha così approfondito gli aspetti relativi a questa collocazione artistica, mosso anche dal fatto che tale colonna venne collocata su un basamento di marmo estratto dalle antiche cave di Caldana in quel di Gavorrano: ha poi consultato archivi e biblioteche, giungendo alla piena ricostruzione del percorso, mettendo insieme atti deliberativi delle pubbliche amministrazioni dell’epoca, resoconti giornalistici e materiale fotografico del periodo. (a.f.)
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