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LE CIFRE

Superato il tetto di 2.000 pasti serviti al centro di accoglienza

GROSSETO. Un record di cui c'è poco da gioire: 2.091 è il numero di pasti serviti, a pranzo, nel mese di marzo, nel centro di accoglienza della Caritas di Grosseto. Non era mai successo, nella...

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GROSSETO. Un record di cui c'è poco da gioire: 2.091 è il numero di pasti serviti, a pranzo, nel mese di marzo, nel centro di accoglienza della Caritas di Grosseto.

Non era mai successo, nella storia del centro di accoglienza, che si superassero, in un solo mese, i 2.000 pasti solo per il pranzo. Anche lo scorso anno il picco massimo era stato raggiunto nel mese di marzo, ma il numero dei pasti si era fermato a 1.911. Il dato relativo al marzo scorso è impressionante ed è il più significativo registrato nei primi quattro mesi del 2016, che mostrano, complessivamente, una tendenza in crescita rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente: in tutto sono stati serviti 7.163 pranzi e 4.131 cene (la cena è un servizio che il centro di accoglienza offre solo tre giorni a settimana), per un totale di 11.294 pasti. Inoltre sono stati distribuiti, nel primo quadrimestre dell'anno, anche 185 pacchi viveri. Un altro servizio, che da due anni la Caritas offre, l'Emporio della solidarietà, ha fatto registrare un'impennata nei primi quattro mesi dell'anno. L'Emporio, che si trova in via Pisa, consente alle famiglie più bisognose di fare la spesa scegliendo dei prodotti e pagando non con denaro, ma con i punti che vengono scalati dalla tessera data loro in dotazione. Nel 2015 erano stati 135 i nuclei familiari che erano stati inseriti nel percorso dell'Emporio della solidarietà, tra gennaio e aprile 2016 le famiglie sono già 80, sono già stati distribuiti 14.724 pezzi per un valore economico di 16mila euro a fronte dei 14mila pezzi distribuiti nello stesso periodo nel 2015 per un valore economico di 15mila euro.

A fine 2015 i pezzi distribuiti dall'Emporio erano stati 43.500 per un valore di circa 45mila euro. In netta crescita anche i contatti che avvengono attraverso i centri di ascolto, sia quello di via Alfieri sia quelli che si trovano nelle parrocchie: a gennaio 687 colloqui contro i 606 nello stesso mese dell'anno precedente, febbraio 670 contro 645, marzo 804 contro 718 e aprile 687 contro 645. Tra i servizi che la Caritas offre alla comunità grossetana ce n'è poi uno poco conosciuto ed è quello che riguarda le persone che stanno scontando pene alternative al carcere. Attualmente sono ben 32 (9 stranieri e 23 italiani, 10 donne e 22 uomini) che stanno svolgendo servizio in Caritas in alternativa alla detenzione e sono impegnati nell'Emporio e nel centro di accoglienza. Si tratta di persone che debbono scontare pene che vanno da un minimo di due mesi a un massimo di un anno e mezzo per reati come la guida in stato di ebbrezza, l'abuso edilizio, lo spaccio di droga o reati economici o finanziari. (e.p.)

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