Il Tirreno

Grosseto

Istia d'Ombrone

Sette posti in meno alla scuola materna: i genitori protestano

Sara Landi
Sette posti in meno alla scuola materna: i genitori protestano

In 300 hanno inviato una petizione al Comune. «Il paese non può permettersi una perdita come questa»

3 MINUTI DI LETTURA





ISTIA D’OMBRONE. Sette posti in meno all'asilo in una comunità come quella di Istia d'Ombrone possono essere davvero un grosso problema per le famiglie. Ed è proprio un gruppo di genitori della frazione a rendere pubblica la vicenda della scuola dell'infanzia "Il Folletto" gestita dall'istituzione Iside e ospitata dal 2011 in alcuni locali accanto alla chiesa di San Sebastiano di proprietà della parrocchia.
«Abbiamo scoperto - dicono Francesca e Riccardo in rappresentanza degli altri genitori della frazione - che dal prossimo anno l'asilo non avrà più la capienza di 25 posti ma solo di 18 posti sulla base di una relazione tecnica dell'Asl a seguito di un sopralluogo nella struttura». E siccome i bambini frequentanti sono già molti in pratica con questa nuova disposizione i posti liberi su Istia per il prossimo anno educativo 2016/2017 sarebbero in definitiva solo due. «Abbiamo avuto uno scambio di mail con l'assessore all'istruzione Giovanna Stellini - dice Francesca - ma ci siamo confrontatti anche con la Asl per avere spiegazioni. Tutto sembra legato a una diversa interpretazione dello stesso decreto ministeriale del 1975 che disciplina le caratteristiche che deve avere un asilo e stabilisce per esempio il rapporto tra numero di bambini e superficie della struttura. Tra l'altro lo stesso parroco si era detto disponibile a mettere a disposizione del Comune dei locali in più per salvaguardare il numero dei posti ma non è stato neanche contattato. A questo punto vorremmo che venisse fatto un incontro allargato a tutte le parti coinvolte (Comune di Grosseto, istituzione Iside, Asl, parrocchia e noi genitori come utenti del servizio) per capire come stanno le cose e trovare tutti insieme una soluzione per i nostri figli e per il paese che non può permettersi di perdere questi posti».
La vicenda della riduzione dei posti alla scuola dell'infanzia ha mobilitato tutta Istia: sono state raccolte trecento firme e la petizione è stata inviata a metà aprile al sindaco. «Quelle firme sono state ignorate - lamenta Riccardo - eppure siamo molto preoccupati. Il paese con le campagne intorno ha bisogno di quei posti all’asilo. Tra l'altro siamo una realtà in crescita: basta pensare che ora ci sono due farmacie a Istia. Non ha senso quindi ridurre i servizi. Conosco situazioni limite come il caso di una famiglia che dovrà portare una figlia a Istia e la sorella all’asilo a Grosseto. Facciamo tanto per cercare di mantenere il paese vivo ma se poi si riducono servizi essenziali come la scuola dell'infanzia i nostri sforzi sono vani».
Dal Comune assicurano però massima attenzione su questa vicenda fin da quando è cominciata. «Ho già scritto alla Asl per avere un nuovo incontro per la prossima settimana - dice l'assessore Stellini - così da verificare se ci sono i margini per risolvere la situazione, magari con un diverso allestimento degli spazi. L'ipotesi di aggiungere dei locali grazie alla disponibilità della parrocchia è stata presa in considerazione ma poi scartata dalla stessa Asl perché non sarebbe sufficiente per risolvere il problema».

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa