Attenzione
San Biagio, processione notturna in laguna
Un’atmosfera speciale ha accompagnato il passaggio del patrono da Ansedonia a Orbetello sul battello
GROSSETO. Emozione, atmosfera, “orbetellanità”. Questo sono San Biagio e la sua processione; questo è stato la sera di giovedì 12 maggio a Orbetello.
Per gli orbetellani che da sempre sono abituati a ricevere la santa cresima proprio nel giorno del santo patrono le reliquie di San Biagio hanno un valore particolare soprattutto quando il busto del santo viene portato in processione solcando le acque della laguna. È in quel momento che la suggestione del tramonto crea una grande emozione. Le feste di maggio sono sempre state un vanto per Orbetello.
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Quest’anno ancora non ci sono ma c’è San Biagio. Il tratto di processione via mare, dove il Santo Patrono viene portato dalle pescherie di Ansedonia a Orbetello, passando dalla laguna di Levante, è forse uno dei momenti più emozionanti e suggestivi. L’emozione è poi palpabile quando i cavalli attraversano il corso. Un ritorno alle feste di paese, alle tradizioni che a volte si dimenticano presi dalla frenesia della vita.
San Biagio e Orbetello sono un connubio indissolubile. A San Biagio si attribuiscono vari miracoli fra cui il salvataggio di un bambino che stava rischiando di morire soffocato dalla lisca di pesce. Quei barchini e Remus illuminati che solcano la Laguna di Orbetello il 12 maggio sono un momento atteso a cui nessun orbetellano vero vorrà mai rinunciare. E così è stato anche stavolta.
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