Proteste
Ponte sull’Ombrone, ecco la ditta
L’annuncio alla presentazione del piano di Mascagni per lavoro e imprese
GROSSETO. Doveva essere la presentazione dei progetti del candidato sindaco Lorenzo Mascagni, in corsa per il centrosinistra, per lavoro e aziende manifatturiere. E invece è stata soprattutto l’occasione per dare l’annuncio che il Comune ha individuato la ditta che eseguirà il ponte ciclopedonale sull’Ombrone.
Proprio ieri, infatti, il Comune ha individuato la ditta vincitrice della gara d’appalto: è l’associazione temporanea di imprese formata da Bit spa (capofila), la veneta Cev e le grossetane Fratelli Marconi e Edilmark (esecutrice).
«Siamo a un punto di svolta – ha detto con soddisfazione Giuseppe Monaci –. Il più è stato fatto; passiamo adesso il testimone alla nuova giunta». L’investimento è da 1,8 milioni di euro e consentirà di collegare Grosseto al Parco della Maremma attraverso una pista ciclopedonale. «In tutto sono pervenute dieci domande – dice ancora Monaci – che sono state oggetto di un lungo esame, per la scelta dell’offerta economicamente più vantaggiosa». L’Ati ha vinto con un ribasso del 17,89%. L’aggiudicazione definitiva arriverà dopo la verifica delle caratteristiche della vincitrice, della seconda e di una estratta tra le dieci che hanno fatto domanda. Dopo l’aggiudicazione definitiva l’Ati ha 60 giorni per presentare il progetto esecutivo che la giunta dovrà approvare.
«Il Ponte sul fiume Ombrone – commenta Lorenzo Mascagni – consentirà di andare in bicicletta da Grosseto fino al Parco regionale della Maremma. È un’opera pubblica di grande importanza, che se adeguatamente valorizzata e promossa, offre alla città grandi potenzialità dal punto di vista turistico. Sarà il primo importante tassello di una rete di piste ciclabili che collegheranno tutto il territorio comunale. Da lì possiamo immaginare come seconda tappa, un collegamento ciclabile da Roselle al Parco della Maremma».
Poi Mascagni è passato a parlare delle sue proposte per andare incontro alle imprese. «Da sindaco voglio riorientare l’intera macchina amministrativa del Comune per renderla impresa friendly. Non è uno slogan ma un programma di governo concreto, perché sono consapevole che un contesto amministrativo favorevole, ha un grande valore per chi vuole fare impresa e oggi è sopraffatto dalla burocrazia. Sostenere lo sforzo delle imprese, significa dare loro nuove opportunità per creare nuovi posti di lavoro. Offrendo una sponda alla ripresa occupazionale che nel 2015 ha cominciato a consolidarsi, con un incremento del 6,9% degli avviamenti al lavoro su base provinciale». Mascagni prevede l’istituzione di tutor aziendali per facilitare le aziende nelle autorizzazioni; una consulta permanente con associazioni di categoria e aziende rappresentative dei diversi comparti; la semplificazione dei regolamenti comunalo; un fisco comunale più leggero per le imprese. Infine promette che il Comune rispetterà i termini minimi di legge per rilasciare pareri e autorizzazioni.
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