Italia
Vigili di quartiere e app La sicurezza per Felicioni
Il candidato di Grosseto oggi per domani punta sulla partecipazione di tutti «Troppe telecamere non servono, nelle campagne meglio il Savoia Cavalleria»
GROSSETO. Una sicurezza partecipata, fatta di persone, di unione delle forze e di presidio del territorio. È la ricetta di Massimo Felicioni, candidato sindaco per la civica Grosseto oggi per domani che affronta uno dei temi salienti della campagna elettorale. «Serve innanzi tutto la presenza delle forze dell’ordine – spiega – per questo nel nostro progetto sono stati inseriti i vigili di quartiere che controlleranno le zone di competenza a piedi e in bicicletta. Ci saranno forze nuove in campo, ma al tempo stesso rivedremo anche le attuali disponibilità. Il comandante della Municipale, Felice Carullo, dovrà fare i conti con me, senza ostruzionismo come avvenuto in passato, quando respinse la richiesta di alcuni consiglieri sull’impiego della Municipale. Gli elettori devono sapere che su questo tema ci siamo in modo concreto, non populistico».
Il candidato sindaco allarga gli orizzonti partecipativi. «Vogliamo rapportarci con i rappresentanti delle varie comunità straniere di Grosseto. Riteniamo di dover gestire la questione con chi abita la città e con le varie etnie. Pretendiamo collaborazione da loro – dice Felicioni –, perché serve rispetto, ma serve anche la giusta inclusione e la collaborazione da parte di tutti».
Il progetto di Felicioni è inclusivo anche per quanto riguarda la collaborazione tra le forze dell’ordine. «Non vogliamo militarizzare la città, ma solo una presenza che tranquillizzi. Nelle campagne non c’è alcun presidio, il nostro impegno sarà quello di esserci, magari collaborando con l’esercito, in modo da avere una presenza che ci aiuti a supportare le persone che abitano in zone periferiche. Non vogliamo una città modello Grande Fratello, siamo contro l’eccessivo uso delle telecamere, ma favorevoli alla presenza di forze dell’ordine».
Felicioni confida quindi anche nella collaborazione con i militari del Savoia, di cui anche Daniele Bartolucci, candidato al consiglio comunale, fa parte. «Abbiamo un personale altamente qualificato – precisa –, dotato di grande padronanza e autocontrollo. Attraverso il loro impiego è possibile fare un controllo capillare anche in zone periferiche. Vi posso assicurare che in tre mesi si vedrebbero subito i risultati, perché sono tutte persone che avrebbero un vantaggio importante: la conoscenza del territorio e delle persone. L’idea è anche quella di puntare sulle nuove tecnologie, come un’applicazione per cellulare che permetta di interagire con una centrale di controllo. È importante coinvolgere tutti, in una catena unita».
Su di una catena che non presenta anelli deboli, punta anche Franco Nencini, altro candidato per la civica di Felicioni sindaco. «Crediamo in una interazione tra tutte le forze di polizia, compresa quella privata – aggiunge –. Pattuglieremo il territorio anche a piedi, perché vogliamo che i cittadini si sentano al sicuro».
Un punto di vista che dalla sicurezza si sposta al sociale, come illustra Dante Rodi, insegnante di arti marziali e candidato con Grosseto oggi per domani: «Occorre puntare anche sulle nuove generazioni e su valori importanti basati su rispetto, collaborazione, educazione. Dobbiamo pensare che con questi valori avremo anche futuri cittadini migliori».
Felicioni poi sulla sicurezza torna a punzecchiare gli avversari: «In questo clima rischia di vincere Vivarelli Colonna, non per capacità, ma perché rappresenta solo il malumore della gente. E questo è molto pericoloso».
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