Sicurezza
Pensionato truffato, presa la banda
Pitigliano, l’uomo ha pagato tre volte tanto per un rilevatore di fumo venduto porta a porta
PITIGLIANO. Occhio ai venditori porta a porta soprattutto per chi è anziano e vive da solo. Come dimostra l’ultimo episodio che si è verificato a Pitigliano, non si fermano i tentativi di truffa di chi si presenta a casa fingendosi venditore – o tecnico del gas o simili – e se ne va rubando e truffando.
Le denunce però servono tant’è che nell’ultimo caso la segnalazione ai carabinieri ha consentito di beccare i malviventi.
Un pensionato di 72 anni ha fatto denuncia alla compagnia dei carabinieri di Pitigliano raccontando come un sedicente venditore avesse carpito la sua fiducia.
Prima gli ha suonato alla porta di casa, poi ha proposto la sua merce e alla fine è riuscito a rifilargli un rilevatore di fumo: valore reale, circa 50 euro, ma il truffatore è riuscito a farsi consegnare dal pensionato un assegno di 150 euro, ovvero il triplo del valore.
Non solo. Il falso venditore, abilmente, ha tirato via dal blocchetto degli assegni del pensionato anche un titolo di pagamento in bianco. Un modo, insomma, per spillare al pensionato altro denaro, compilando, al posto, suo l’assegno.
La banda era composta da quattro individui – hanno appurato poi gli uomini dell’Arma – dei quali due sono stranieri. Tra questi il venditore, che è di origini colombiane.
Quanto agli altri tre, dopo aver messo in atto la truffa all’anziano pitiglianese, hanno compilato e messo all’incasso, in una banca della provincia di Brescia, due assegni per una cifra totale di più di 7.000 euro.
Grazie alle indagini portate avanti dai carabinieri della città del Tufo, dopo la denuncia del pensionato i componenti della banda sono stati denunciati all’autorità giudiziaria per i reati di furto, truffa e ricettazione.
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