Il Tirreno

Grosseto

Oltre cento pneumatici sul fondale

di Andrea Capitani
Oltre cento pneumatici sul fondale

Seconda tappa della pulizia del mare: i sub si immergono a Porto Ercole e portano in superficie copertoni e batterie

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PORTO ERCOLE. Il porto di Porto Ercole adesso è un po’ più pulito. È avvenuta ieri, sul molo De Angelis di Porto Ercole, la seconda giornata di recupero del materiale presente sul fondo del mare.

In totale, sommando i rifiuti raccolti ieri a quelli della prima giornata tenuta il 2 maggio, sono stati recuperati oltre 100 pneumatici e tanti altri rifiuti dannosi per l’ambiente.

«Questo perché ci sono stati in passato comportamenti oltre le regole – spiega il comandante della guardia costiera di Porto Ercole, maresciallo Francesco Amendola –. Le gomme venivano utilizzate come parabordi, il problema è che c’è stata l’inciviltà delle persone che, perdendole in mare, le hanno lasciate lì abbandonate. L’iniziativa è partita per dare decoro al porto, stiamo parlando di una zona ad alta valenza turistica. Per il villeggiante che viene a godere delle sue vacanze vedere ad occhio nudo questi rifiuti vicino alla banchina non era il top per un paese così rinomato».

L’intervento straordinario di recupero pneumatici è avvenuto anche grazie all’opera dei sommozzatori locali Pierpaolo Sabatini, Vittorio Chiodo, Emilio Antongini, Euro Loffredo, Graziano Iosia e dei centri diving “Consorzio Sub Argentario” e “Argentario Scuba Point”, con la partecipazione di tutti i concessionari di aree e specchi acquei in ambito portuale. Presenti anche gli alunni dell’istituto comprensivo Mazzini.

L’iniziativa “Pfu Zero” fa parte del Let’s clean up Europe (puliamo l’Europa) ed è una campagna contro l’abbandono di rifiuti nell’ambiente, lanciata dal commissario europeo per l’ambiente a cui ha aderito il ministero dell’Ambiente ed è stata promossa da Marevivo ed EcoTyre, in collaborazione con il Comune di Monte Argentario e la Capitaneria di porto.

«Ci siamo dati un appuntamento annuale – sottolinea Amendola – per fare delle pulizie simili anche in futuro. Questo è stato un intervento profondo, perché abbiamo tolto tanta roba. Si parla di più di 100 pneumatici, più di 20 batterie, che sono la cosa più pericolosa per il mare, un motorino, relitti di natanti, un motore fuoribordo, ferri vecchi e bottiglie. La Eco Tyre, infine, si occupa del recupero e il riciclo delle gomme».

«È importante per noi far vivere il mare e tenerlo in buona salute – aggiunge la direttrice generale di Marevivo, Carmen Di Penta –. È il terzo anno che lavoriamo con il consorzio Eco Tyre e in genere prediligiamo le isole italiane minori, che spesso hanno difficoltà maggiori per lo smaltimento. Raccontiamo ai ragazzi la seconda vita dei pneumatici e il loro riciclo. Facciamo un percorso didattico per insegnare ai bambini ad amare il proprio territorio e rispettarlo».

Domani appuntamento al Giglio e, se il tempo lo concederà, a Giannutri.

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