Toscana
Le paline del Pd sono in regola? Il quesito ai vigili urbani
GROSSETO. «Carine le paline che usano i candidati del Partito democratico per segnare il territorio di propaganda, ma sono in regola?». Ieri, attraverso i social e direttamente in redazione, sono...
GROSSETO. «Carine le paline che usano i candidati del Partito democratico per segnare il territorio di propaganda, ma sono in regola?».
Ieri, attraverso i social e direttamente in redazione, sono giunte segnalazioni rispetto a questa novità introdotta dal team della comunicazione di Lorenzo Mascagni, una soluzione innovativa per Grosseto (promossa su Facebook dal candidato consigliere Manuele Bartalucci a Roselle) e studiata apposta per coloro che intendono distribuire materiale in parchi e giardini della città e delle frazioni, accanto a una panchina.
In pratica il principio di installazione (temporanea) è lo stesso di un ombrellone. La palina è una struttura alta oltre metri – tipo un segnale stradale – con quattro cartelli appesi. La prima insegna riporta il nome di Mascagni, la seconda slogan e hashtag (#mascagnisindaco e #pdgrosseto) della campagna elettorale del centrosinistra; poi c’è un terzo cartello con il logo del Pd e infine l’ultimo, in basso, con un codice QR a matrice, che memorizza informazioni destinate a essere lette tramite uno smartphone.
Le paline predisposte dal Pd sono in totale 15 e resteranno installate per il tempo necessario ai candidati o ai volontari per fare volantinaggio. «Certo che abbiamo l’autorizzazione – spiegano dallo staff di Mascagni – si tratta di una struttura rimovibile, leggera, assolutamente non pericolosa. L’occupazione di suolo pubblico è ridottissima e momentanea».
Ma non tutti la pensano così. Oggi verrà presentato un quesito ai vigili urbani. In campagna elettorale ogni terreno è buono per dare battaglia. (g.b.)
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