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Grosseto

La civica vuole il defibrillatore in Comune

MASSA MARITTIMA. Era il novembre dell’anno scorso quando Massa Comune lanciò la sua proposta di installare un defibrillatore nell’atrio del palazzo comunale, di fronte a quella piazza che rappresenta...

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MASSA MARITTIMA. Era il novembre dell’anno scorso quando Massa Comune lanciò la sua proposta di installare un defibrillatore nell’atrio del palazzo comunale, di fronte a quella piazza che rappresenta il centro della città. «Ricordo che queste apparecchiature, se di ultima generazione, possono essere utilizzate anche da personale non medico o paramedico, purché formato preventivamente con appena cinque ore di corso, spesso tenuto gratuitamente dal produttore stesso» scriveva il consigliere della civica Gabriele Galeotti, proponente della mozione.

Ma a questa richiesta non è mai seguita una risposta da parte dell’amministrazione di Massa Marittima, né scritta né orale. Così Galeotti stesso ora torna ad incalzare la giunta, ribadendo che la sua idea nasce solo per garantire ai cittadini un ulteriore servizio di sicurezza medica. Infatti, scrive l’esponente della civica, i defibrillatori di ultima generazione «sono in grado di diagnosticare se veramente il paziente ha bisogno di una scarica e, se non ce n’è necessita, non la erogano» e «rilevano automaticamente i dati sanitari del paziente e impostano opportunamente la scarica rivelandosi adatti per adulti e bambini». Non solo, i vantaggi di questi moderni macchinari sono anche altri: «guidano le operazioni vocalmente e non consentono errori di utilizzo, sono mantenuti in efficienza automaticamente, mediante il test di verifica disposti dal software a corredo, hanno una batteria che dura non meno di quattro anni dalla prima installazione e non necessitano di manutenzione». Infine, che non guasta mai, questi apparecchi hanno un costo «estremamente accessibile, così come quello dei materiali di consumo (batteria ed elettroidi)». Forte di questa premessa, dunque, Galeotti torna ad impegnare il sindaco Marcello Giuntini e la sua amministrazione «affinché sia acquistato al più presto un defibrillatore elettronico da porsi stabilmente nell’atrio del Comune (o dove ritenuto opportuno) a disposizione della cittadinanza e di tutti coloro che possano sventuratamente averne bisogno». Un servizio che sarebbe rivolto non soltanto agli utenti degli uffici del municipio, ma anche per tutte quelle persone che ogni giorno affollano la piazza al cospetto del Duomo. (a.f.)

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