Il Tirreno

Grosseto

Inviate bollette in ritardo di anni

di Alfredo Faetti
Inviate bollette in ritardo di anni

Utenti infuriati: riguardano la tassa sui rifiuti, addebitato anche il pagamento della notifica

3 MINUTI DI LETTURA





MASSA MARITTIMA. Le cassette della posta in città si stanno riempiendo di bollette. Riguardano l’imposta del servizio per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti urbani (quella che un tempo era la Tarsi e oggi è la Tari) e non ci sarebbe nulla di strano, non fosse che si riferiscono ad annualità passate.

Per la precisione, riguardano il 2014 e ai contribuenti di Massa Marittima, insieme alle spese del servizio di due anni fa, viene chiesto anche di pagare l’addebito della spesa di bonifica.

Un’aggiunta da poche decine di euro, ma che ha fatto storcere comunque la bocca a molti cittadini, che ora si chiedono: «perché queste bollette arrivano soltanto oggi?».

L’amministrazione dal canto suo ha garantito che provvederà a capire come mai queste bollette sono partite proprio adesso a distanza di due anni. Possibile che si tratti di un mero errore, ma anche che questo ritardo sia la diretta conseguenza di passaggi burocratici che cambiano di anno in anno.

Nel 2014 infatti non tutte le imposte comunali venivano inviate per posta al domicilio dell’utente, bensì veniva chiesto a quest’ultimo di recarsi all’ufficio del municipio per provvedere a ritirare il bollettino. E in questo quadro, con le amministrazioni comunali che impegnate in campagne contro l’evasione che portano a verificare le vecchie annualità di tutti i contribuenti, è possibile che siano saltati fuori dei pagamenti mai saldati.

«A me pare strano di non averla pagata a tempo debito - si legge appunto sui molti commenti sul social - Mi è venuto il dubbio che non m’era proprio arrivata». Ma quello che ha colpito i massetani, riunitisi in una denuncia collettiva lanciata attraverso il social network facebook, è che pressoché tutti i cittadini hanno ricevuto in questi giorni le bollette del 2014. «Mi unisco a quelli che devono pagare la rata che non mi è stata recapitata altrimenti avrei pagato come sempre - dice ad esempio un contribuente massetano sul social - Siccome è colpa loro che non l’hanno spedita non vedo perché dover pagare anche la notifica».

E qui sta il secondo aspetto sollevato dai cittadini, non soltanto attraverso facebook ma anche all’ufficio tributi del municipio, dove si sono riversati in molti: l’addebito per la spesa di bonifica. «Dato che sembra sia un errore dell’ente, credo sia giusto evitare ai cittadini l’addebito delle spese di bonifica» insistono i massetani. Anche perché in questi due anni trascorsi nessuno dal Comune ha mai fatto accenno a queste rate ancora da riscuotere. Ma ogni caso è una storia a sé. C’è anche chi l’aveva già ricevuta questa bolletta e l’aveva regolarmente pagata, così si è trovato costretto ad andare in Comune, sempre all’ufficio tributi, per far valere le proprie ragioni. Insomma, su queste bollette della vecchia Tarsu sembra ci sia un po’ di confusione a Massa Marittima, ma l’amministrazione ha garantito che farà chiarezza per capire in termini tecnici cosa è accaduto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa