La manifestazione
«Il lupo c’è, non è in estinzione»
Le associazioni denunciano allevamenti clandestini e chiedono una Carta
GROSSETO. Il lupo c’è. Lo dimostra anche la scienza. Dalla seconda commissione regionale Sviluppo economico e rurale escono alcuni numeri sul fenomeno delle predazioni, fra i quali spiccano quelli dei risultati delle analisi effettuate sugli ovini predati per capire chi siano stati i responsabili. È emerso che su 35 campioni vagliati, ventuno predatori erano lupi.
«Viene sfatata così – commenta Enrico Rabazzi presidente Cia grossetana e vicepresidente nazionale – l’ipotesi da noi sempre respinta, che responsabili delle predazioni siano cani. Sono lupi, che, dunque non sono certo in via di estinzione. Oltre tutto sono emerse anche altre questioni su cui la Cia si è più volte soffermata, ad esempio, come detto da un membro della commissione, alla certezza che vi sono allevamenti clandestini di cani lupi cecoslovacchi su cui sono in corso indagini. Inoltre è anche emerso che in ogni attacco compiuto dal lupo, quest’ultimo è accompagnato da un ibrido. Immaginiamoci, dunque, i predatori che ci sono in giro». Rabazzi, dopo aver fatto presente la necessità di risarcire tutti i danni subiti dagli allevatori e per intero, ha sottolineato che i pastori non vorrebbero pagamenti di danni, ma solo «lavorare come tutti in santa pace. Se il paesaggio toscano è così ben delineato e curato il merito è dei pastori e non certo dei lupi».
Paolo Rossi, direttore di Confagricoltura Grosseto, ha presentato alla commissione la proposta di una carta dell’allevatore, un premio produzione a capo allevato e una gestione corretta degli ibridi. Il direttore ha richiamato i consiglieri alle loro responsabilità rispetto ad una situazione «ormai insostenibile», dice, per il settore allevatoriale ovicaprino dall’intera regione e in particolare nel Grossetano, che in percentuale ha il numero più alto di capi allevati. «Richiamo alla necessità di avere un unico tavolo di regia che ci metta nelle condizioni di capire esattamente quali sono gli interventi fondamentali per risolvere un problema di carattere economico-sociale, essenziale per la sopravvivenza e il presidio territoriale per questa regione», ha detto Rossi, che chiede anche alla Regione di un contributo premiale a capo per gli allevatori.
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