Sicurezza
Apre locale concorrente e l'imprenditore fa festa
Grosseto: a 100 metri dal Marylin Cafè, si taglia il nastro alla griglieria Old Wild West e Maurizio Cini organizza un party
GROSSETO. Pizza versus hamburger. Tagliere maremmano contro barbeque ribs (costine di maiale cotte al forno). Old Wild West, catena italiana di steak house, approda a Grosseto e inaugura un locale lungo l’Aurelia Nord. Apre un “saloon”, lo stile è quello alla Buffalo Bill, a cento metri dal Marilyn Café, uno dei dodici locali di Maurizio Cini, l’incontenibile re della ristorazione maremmana. E lui che fa? Organizza una super serata per festeggiare l’evento, cioè l’apertura del locale concorrente. E il bello è che la dice proprio in questi termini. «Domani (oggi per chi legge) – annuncia Cini – apre il locale accanto a noi e noi festeggiamo l’occasione con la serata Coyote Ugly. Dalle 19».
Guerra o chance? Di locali Cini ne ha tanti. Dodici, e a settembre saranno tredici. Wine bar e birrifici, osterie e bistrot, street food e ristoranti tra Grosseto e Castiglione della Pescaia. Il Marilyn Cafè, però, è forse tra i prediletti: è un po’ la sua “creatura”; se lo cerchi, sai dove trovarlo: seduto a uno dei tavoli del suo caffè-bistrot sull’Aurelia Nord. L’idea della super serata – tra aperitivi, cocktail, musica e belle ragazze – sembra un’istintiva risposta, seppure originale, all’attacco sferrato dalla concorrenza. Quando però lo stuzzichi sull’argomento, ti risponde che la (sua) filosofia è un’altra. «Guardi – risponde – che io accolgo con entusiamo questa nuova apertura. Ne godremo tutti. Porterà più gente nella zona: così è successo quando è arrivato Burger King. I nuovi vicini sono forti negli hamburger? E noi siamo forti nella pizza e nella cucina maremmana. Saranno poi i clienti a scegliere: e ci sta che una sera vadano al locale nuovo e che la sera successiva vengano da me. E poi noi andiamo molto bene anche sul fronte delle colazioni e dei pranzi». Cini del resto ha in mente il suo “modello Castiglione”: «Fino al 1996 – rammenta l’imprenditore – via Celso Camaiori a Castiglione della Pescaia, alle 20 della sera, estate e inverno, diventava un vicolo buio. Poi nel ’96 ho aperto l’Osteria del Viandante, poi il pub Tinakilly e poi se ne sono inaugurati altri. Un locale accanto all’altro ha fatto sì che quella strada diventasse il punto di ritrovo per eccellenza di Castiglione». Dalla prossima settimana il Marilyn riapre la stagione delle happy hour; la formula è: aperitivo il venerdì e il sabato con disc jockey. Il taglio del nastro al saloon fa anticipare un po’ i tempi e questa sera – dalle 19 – l’appuntamento è con Coyote Ugly.
Indiani e cow boy. Se imbocchi l’Aurelia Nord dal centro verso la periferia, prima incontri Old Wild West, poi il Marilyn. Ieri al saloon c’era un gran fermento: decine di maxi scatoloni fuori, una frotta di addetti dentro. Tutto è in stile West, appunto: gli allestimenti portano alla mente indiani e cow boy, cavalli lanciati a briglie sciolte e attacchi alla diligenza. «Apriamo domani (oggi per chi legge, ndr) – ci confermano – già dall’ora di pranzo, e a sera saremo del tutto operativi». Il nome porta fuori, ma Old Wild West è una catena italiana: titolare del marchio è la società friulana Cigierre. «Abbiamo 150 locali in tutta Italia – descrive Fabio Collini, mentre sovrintende l’allestimento – o gestiti direttamente o in franchising. Questo di Grosseto è un franchising ma non è un franchising».
Che significa? Non lo spiega Collini: si apprende solo che il taglio del nastro in città non è frutto di investimenti locali. Insomma, «Non ci sono imprenditori grossetani – dice – che hanno investito per questa apertura».
Meraviglia. Quando a Collini e ad altri suoi “colleghi” diciamo che oggi il loro vicino di casa “gli” farà la festa, rimangono sorpresi. Capiscono subito che si tratta del Marilyn: «Alcuni dei nostri ragazzi (cioè gli addetti all’allestimento) – ci dicono – ci sono stati a pranzo» .
Pace fatta. E quando capiscono che uno degli ingredienti-clou della serata Coyote Ugly è un team di seducenti ballerine, ribattono: no problem «Noi ci rivolgiamo soprattutto alle famiglie». E poi tra il serio e il faceto, qualcuno suggerisce: «Allora, si può cenare qui e poi fare un salto là». L’ascia di guerra, insomma, è seppellita. Chi vincerà tra pizza e hamburger lo decreteranno grossetani e turisti. E ciascuno giudicherà secondo i propri gusti, ovviamente.
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