Il Tirreno

Grosseto

Polemiche sull’arrivo dei ventidue esuli

di Alfredo Faetti
Polemiche sull’arrivo dei ventidue esuli

L’onlus attacca Verruzzi: «Non ne sapeva nulla perché non ha mai partecipato alle riunioni in Prefettura»

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MASSA MARITTIMA. «L’integrazione inizia adesso». Il sindaco Marcello Giuntini lo dice dal tavolo allestito sotto al sipario del teatro, mentre le sessanta persone sedute in platea annuiscono. Sono molti i dubbi che corrono in sala: c’è il fastidio nel sentirsi inermi di fronte ad una decisione piovuta dall’alto, c’è chi avrebbe voluto sentirsi dire le stesse cose con qualche mese di anticipo e c’è chi vuole sapere come sarà organizzata l’accoglienza. Ma nessuno vuole ostacolare l’arrivo dei 22 profughi da Gerfalco. «La gente di Prata saprà ricevere al meglio queste persone» dice un intervento dal pubblico.

L’incontro organizzato al Teatro Goldoni del borgo è servito dunque più all’associazione Partecipazione e Sviluppo, sia per spiegare chi sono e cosa faranno questi esuli, sia per rispondere ad alcune critiche mosse da più parti nei suoi confronti, come quelle del sindaco montierino Nicola Verruzzi. «Non sapeva nulla di questo trasferimento? - ha detto Matteo Tronchetti, responsabile territoriale dell’associazione - Non ne sapeva nulla perché ha deciso di non partecipare ai tavoli con la Prefettura. Lo ha deciso lui». Non è ancora certo quando arriveranno i profughi, ma l’impressione è che sia una questione di giorni. Il 21 marzo la commissione prefettizia ha fatto il suo sopralluogo e nei giorni scorsi ha dato l’ok per il trasferimento, ormai imminente. Così il sindaco ha deciso di organizzare un nuovo incontro con i pratigiani. «Questo gruppo di profughi vive in Maremma già da un anno e mezzo e non ha mai recato nessun problema - ha detto Giuntini - In ogni caso aumenteranno i controlli da parte dei carabinieri e noi come Comune saremo sempre presenti. Inoltre queste persone saranno seguite dai responsabili dell’associazione che ogni giorno saranno in paese: quindi se notate qualche problema potete fermarli per strada e dirglielo direttamente».

Il presidente dei Partecipazione e Sviluppo, Alessandro Biondi, e il responsabile territoriale, Tronchetti, sono seduti proprio accanto al sindaco. Spiegano che il gruppo sarà composto da ventidue ragazzi, tutti maschi, con età comprese tra i venti e i ventisei anni, con origini diverse tra Senegal, Ghana e Costa d’Avorio; annunciano che gli esuli saranno disponibili per lavori socialmente utili anche, perché no, al fianco delle associazioni del paese; ma soprattutto, Biondi e Tronchetti sfruttano l’occasione per tornare sulle polemiche che circondano la onlus, come quelle degli ex collaboratori fatti fuori dall’associazione che denunciano (anche con causa legale) il mancato pagamento di alcune mensilità. «Questa è un’associazione che dà lavoro al territorio - ha detto Biondi - Tutti la gente che lavora nei centri che gestiamo in Maremma è residente in provincia di Grosseto». Allo stesso modo, Tronchetti ha voluto rispondere a Verruzzi, il sindaco di Montieri, che nei mesi scorsi ha detto chiaramente di non essere mai stato informato del trasferimento da Gerfalco a Prata degli esuli. «Siamo stati costretti a fare questo trasferimento perché il proprietario della struttura a Gerfalco l’ha venduta, non rinnovandoci l’affitto - hanno detto dalla onlus - Verruzzi ha sempre rifiutato l'incontro con la Prefettura: non dico nulla sulle sue scelte, ma è normale che poi le cose non le sai». Polemiche che continueranno a far parlare di sé, mentre a Prata gli animi sono pacifici in vista dell'arrivo degli esuli. «Sono ragazzi tranquilli - ha rassicurato ancora Giuntini - Anche quelli a Ghirlanda: certo, la settimana scorsa due si sono litigati, ma nulla di più. Del resto, a stare sempre nella stessa casa da oltre un anno». «Litigherebbero anche gli italiani» hanno risposto ridendo dalla sala.

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