Sicurezza
Mabro: firmato lo stato passivo
Presto i dipendenti potranno chiedere il pagamento del Tfr
GROSSETO. Un altro tassello è andato al proprio posto nel puzzle della lunga e difficile vertenza Mabro. Dopo che il bando per l’assegnazione dell’azienda ha visto vincitori, almeno per il momento, una cordata di imprenditori tutti del settore del made in Italy e dell’abbigliamento di alta gamma, ieri mattina il giudice del tribunale di Grosseto Vincenzo Pedone, ha firmato lo stato passivo per la società. E ora, si potrà davvero procedere con l’assegnazione dell’azienda. A meno che non ci sia l’opposizione di Royal Tuscany Fashion Group. La società di Di Pietrantonio e Invitti ha un mese di tempo per presentare l’eventuale opposizione.
È una notizia che fa felici soprattutto i dipendenti della società che in questo modo possono vedere pagato il Tfr. Tra una ventina di giorni i dipendenti potranno fare la richiesta di rimborso all’Inps. Una boccata di ossigeno per i dipendenti che da tre anni sono senza stipendio e che sono dovuti passare più volte attraverso il rinnovo della cassa integrazione. Il commissario ministeriale Paolo Coscione, ieri mattina, era in piazza Albegna dove il giudice ha firmato l’atto.
Sistemata questa parte della vertenza, ora il lavoro di Coscione è tutto concentrato sull’assegnazione di Abbigliamento Grosseto che potrà in questo modo riprendere la propria attività.
La scelta del commissario, che ha individuato tra le quattro offerte presentate quella di un gruppo di imprenditori del settore tessile-abbigliamento come quella con le maggiori garanzie, deve essere però convalidata dal ministero dello Sviluppo economico, dal tribunale di Grosseto e dalla commissione di garanzia. Dopodiché si potrà davvero dire che questo lungo e difficile percorso cominciato con la richiesta di concordato di Barontini e soci è davvero arrivato alla fine. (f.g.)
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