Finanza
Cerulli: «Ecco il mio libro dei sogni 2.0»
Argentario: dai parcheggi alla Panoramica, il sindaco fa il punto sui lavori pubblici fatti e da fare
MONTE ARGENTARIO. Qualcuno l’aveva definito il libro dei sogni: una serie di opere pubbliche che l’amministrazione comunale voleva portare avanti per incrementare le presenze turistiche. Era il primo mandato, e oggi il sindaco Arturo Cerulli, a due anni dalla scadenza del secondo, raddoppia.
Molte sono le opere terminate, alcune non senza polemiche come ad esempio il rifacimento di via Roma. Altre, invece, sono in divenire, in fase di progettazione o semplicemente un’idea. Il primo cittadino ha scritto sulla pagina Facebook “Argentario dire fare partecipare” elencando i lavori iniziati e lanciando delle proposte per il futuro. «I lavori in via Roma sono sostanzialmente finiti - spiega - la Notte dei Pirati è andata alla grande, a luglio ed agosto penseremo alle feste (anche se da ora in poi ogni fine settimana ci sarà “qualcosa”), ma da adesso si riparte con dei lavori pubblici da seguire. Stiamo lavorando (in alcuni casi siamo quasi al termine) sulla pista ciclabile da Terrarossa a Santa Liberata, sul piano regolatore del porto di Porto Ercole e quello di Cala Galera, alle nuove aule delle scuole elementari, alla scalinata delle scuole medie, al muro dell’ex Onmi, alla scarpata e belvedere alla Soda e alla Club House del Circolo Tennis in Via dei Molini a Porto Ercole». A giorni inizieranno delle altre opere, che vanno dal marciapiede della chiesa di San Paolo a Porto Ercole fino alla rivisitazione di via Campagnatico, senza dimenticare il camminamento pedonale delle discesa del Valle.
Cerulli sposta comunque l’asticella verso le cose da fare, una sorta di “libro dei sogni 2.0”.
«Spesso ogni cittadino risponde pensando un po’ al proprio orticello, anche se in buona fede - ci ha detto il sindaco - Il problema di un amministratore, invece, è quello di individuare le priorità. Ho pubblicato tutta un serie di possibili lavori, ai quali aggiungo l’ascensore all’ex Onmi o l’accesso ai bagni di Domiziano. Qualunque cosa fai, ci sono poi i critici che farebbero qualche altra cosa. È chiaro che non si può fare tutto, ma vogliamo vedere anche l’idea della gente. La pagina è frequentata e ci sono quasi 6mila iscritti, dal numero dei like possiamo stabilire una sorta di referendum popolare. C’è una serie di lavori da fare prima che finisca il mandato. Noi la campagna elettorale la facciamo con i fatti, pensiamo che per attirare il turismo i paesi debbano essere attrezzati e ospitali, poi ci servono i negozianti che aprono i negozi». Tra le tante opere da realizzare balzano all’occhio i parcheggi, ma anche la rivalutazione della piazza e del corso, via del Molo e via Vivarelli a Porto Santo Stefano; completare la metanizzazione, fare un ospizio per anziani a Porto Ercole; il rinnovamento dell’illuminazione pubblica, il completamento dell’anello della Panoramica, la ciclabile.
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