Il dolore
Ceciarini, 32 pagine di idee per rinnovare la città
«Una cittadella del cinema nell’ex caserma Barbetti, un villaggio sportivo a Marina» L’avvocato e candidato grossetano di Insieme a Sinistra sfodera il programma
GROSSETO. Massimo Ceciarini, candidato sindaco di Insieme a Sinistra, ieri ha sintetizzato le 32 pagine del suo programma di governo. Trentadue come i candidati della lista che si presenta alle prossime elezioni amministrative di Grosseto con un bel logo giallo-rosso.
C’è entusiasmo tra i partiti e le persone che sostengono Ceciarini: Possibile di Pippo Civati, Rifondazione Comunista, Sel e i transfughi recenti del Pd. «Siamo i primi - ha attaccato Ceciarini - a riconoscere che la proposta programmatica non è completa e necessita di integrazioni, consigli e proposte dei cittadini. Le accettiamo volentieri e ci serviranno comunque da guida sia che si vada al governo sia che restiamo all’opposizione».
L’obiettivo di Insieme a Sinistra è riuscire a esprimere uno o più consiglieri, «così da rappresentare una fetta di città e il desiderio di rinnovamento e rivitalizzazione dopo 20 anni di giunte di centrodestra e di centrosinistra che hanno ridotto Grosseto in uno stato pietoso».
Poi i dettagli del programma, un lunghissimo elenco di idee, progetti, alcuni davvero innovativi. «La Grosseto che vorremmo è una città attenta ai bisogni delle persone, che cerchi la massima compatibilità ambientale e garantisca trasparenza e partecipazione alla vita democratica. Vorremmo puntare sulla tutela dei beni pubblici, su una riconversione ecologica dell’economia e della società, sulla valorizzazione delle risorse naturali e dell’ agricoltura di qualità, per creare opportunità di sviluppo, lavoro, occupazione giovanile e crescita».
Il Comune - ha detto Ceciarini - «ha sbagliato a rinunciare alle suo quote in Seam. Siamo il capoluogo d’Italia più distante da un aeroporto: il primo è a Pisa, a 150 chilometri».
Il candidato di Insieme a Sinistra pensa inoltre alla dismissione di una parte della caserma Barbetti, in via Senese, dove fare studios e set cinematografici. Insomma una cittadella del cinema. Altra area militare dismessa da valorizzare è il complesso di Marina di Grosseto, «dove abbiamo pensato di fare un villaggio logistico sportivo, che dovrebbe fungere da base per atleti e allenatori nel corso di molteplici manifestazioni sportive, anche di carattere internazionale, da organizzare e svolgere in Maremma». Infine il palazzo della Prefettura, in piazza Rosselli, che potrà diventare casa per le varie associazioni culturali e di volontariato. Nel settore agricoltura la Sinistra pensa alla necessità di svolgere la lavorazione delle materie prime in Maremma, «magari con un pastificio che lavori il nostro grano»
Citerni. A precisa domanda sulle ragioni che hanno portato il capogruppo in consiglio Cristina Citerni a prendere le distanze da Insieme a Sinistra, Ceciarini ha tagliato corto smorzando le polemiche. «Da noi non volano gli stracci come in qualche altro partito... La lista Insieme a Sinistra ha ritenuto di dover accogliere alcuni esponenti del Pd in disaccordo con la linea del Pd. Alcune di queste persone sono in lista e a mio avviso stanno dimostrando coerenza. Sono venuti da noi perché ci credono. Ritengo che Cristina Citerni non fosse d’accordo su questa apertura, sull’approdo di ex consiglieri Pd nella lista. Secondo me ha sbagliato, ma la polemica finisce qui».
Ballottaggio. Riguardo agli imparentamenti in caso di ballottaggio, Ceciarini ha chiarito (ma si sapeva) che non si siederà mai al tavolo col centrodestra, mentre sia con il centrosinistra sia con il M5s «esiste qualche punto in comune, qualche confluenza programmatica. Comunque - ha concluso - non ci abbiamo ancora pensato e l’orientamento, al momento, è quello di non prendere posizione. Prospettive per fare da stampella a uno schieramento non le vedo».
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