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Borgo Carige, l’ufficio postale resta aperto

Borgo Carige, l’ufficio postale resta aperto

BORGO CARIGE. L’ufficio postale di Borgo Caribe (Capalbio) non chiuderà i battenti. L’ha stabilito una sentenza del Tar di Firenze del 5 maggio. La sentenza riguarda 13 Comuni toscani fra cui...

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BORGO CARIGE. L’ufficio postale di Borgo Caribe (Capalbio) non chiuderà i battenti. L’ha stabilito una sentenza del Tar di Firenze del 5 maggio. La sentenza riguarda 13 Comuni toscani fra cui Capalbio e Orbetello.

«La chiusura di un ufficio postale non può essere disposta solo per ragioni di carattere economico, senza considerare il criterio di distribuzione degli uffici postali e soprattutto senza ponderare il pregiudizio alle esigenze degli utenti derivante dalla chiusura dell’ufficio individuando valide soluzioni alternative, a tutela della coesione sociale e territoriale». Così recita la sentenza.

Non appena a Capalbio era arrivata notizia da parte di Poste Italiane della chiusura, il sindaco Luigi Bellumori e i cittadini di Borgo Carige erano subito scesi in piazza per opporsi al provvedimento. Agli adulti si erano aggiunti anche gli alunni delle scuole locali.

«I provvedimenti di Poste - ricorda il sindaco - erano dell’estate 2014 quando tutto ebbe inizio. In quei mesi Poste Italiane preparò un piano di razionalizzazione che prevedeva moltissime chiusure. Erano 58 gli uffici postali dei piccoli centri toscani interessati dai tagli e dalle chiusure, tra cui quindici maremmani». Bellumori è soddisfatto del risultato ottenuto e ripercorre la battaglia fatta. «Di fronte alla prima azione legale il Tar rigettò le eccezioni di Poste Italiane in merito al mancato confronto con le istituzioni locali che - dice - doveva precedere le decisioni dell'azienda, come previsto dalla delibera dell’Agcom (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni). Quel confronto non c’è stato».

Dopo le sentenza del 5 maggio l’ufficio di Borgo Carige non corre più nessun rischio di ridimensionamento. «Orari e servizi - rassicura il primo cittadino - resteranno quelli precedenti ai paventati tagli di Poste. Di fatto la discussione del merito ha confermato quanto già contenuto nel provvedimento cautelare di sospensiva. I primi cittadini hanno vinto lavorando e facendo fronte comune insieme. Un particolare ringraziamento va riconosciuto ad Uncem toscana la cui attività di coordinamento e mobilitazione dei sindaci ha permesso di raggiungere un risultato importante per tutte le comunità interessate». Poste deve anche pagare 2000 euro per le spese processuali. (i.a.)

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