Italia
Attac pungola gli aspiranti sindaco «Parlate con noi»
GROSSETO. Attac chiede un incontro a tutti i candidati a sindaco dei cinque comuni in cui il 5 giugno si andrà a votare. A ciascuno l’associazione intende sottoporre richieste, proposte e...
GROSSETO. Attac chiede un incontro a tutti i candidati a sindaco dei cinque comuni in cui il 5 giugno si andrà a votare. A ciascuno l’associazione intende sottoporre richieste, proposte e suggerimenti. Non tutti i candidati sono stati ancora contattati. A Grosseto, chi ha ricevuto l’invito «non ha risposto con zelo» nota, senza eccedere nelle polemiche, Silvano Brandi, volto cittadino di Attac. Due sole eccezioni: Lorenzo Mascagni, candidato del centrosinistra, che ha incontrato le rappresentanze dell’associazione nei giorni scorsi; e il M5s: ieri una delegazione del Movimento ha dialogato con Attac; «proposte molto interessanti, siamo in piena sintonia» è stato il commento, e nei prossimi giorni si svolgerà un secondo incontro tra Attac e Giacomo Gori, il candidato di M5s, assente all’appuntamento di ieri perché impegnato nel faccia-a-faccia con l’Azione Cattolica. Ecco alcune delle proposte con cui Attac intende sollecitare i candidati.
Associazionismo. Attac rileva che «a Grosseto vi sia una notevole attività associativa» che però trova spazi di incontro solo a pagamento; la domanda è: «lei ritiene giusto destinare una parte del patrimonio edilizio alle associazioni locali?».
Imprese e lavoro. Sul fronte delle imprese, dell’offerta e della qualità dell’offerta di lavoro, la proposta-richiesta di Attac è: «Far nascere cooperative miste di disoccupati italiani, cittadini comunitari ed extra comunitari per favorire l’integrazione e combattere il caporalato». Ai candidati Attac chiede se si attiverebbero in questa direzione.
Rifiuti. Veniamo al capitolo rifiuti. «A Grosseto – dice Attac – si era iniziata una efficiente raccolta dei rifiuti solidi urbani che per molte ragioni sta regredendo». Ad ogni aspirante sindaco l’associazione chiede: «Darà impulso alla raccolta differenziata in modo serio come avviene in molti comuni esteri?»; «Ritiene giusta la politica governativa di aumentare gli inceneritori?»; «Pensa di aggregarsi ai sindaci che contestano Sei e pensano di riprendere la gestione della raccolta dei rifiuti solidi urbani singolarmente o associati?».
Uffici comunali. Nell’ottica di offrire servizi efficienti al cittadino, una delle questioni-clou riguarda il segretario generale: «Siamo venuti a conoscenza che il segretario generale – sottolinea Attac – deve svolgere il suo lavoro in altri comuni della provincia, così gli uffici della segreteria generale sono diventati un collo di bottiglia. Cosa intende fare?».
Partecipazione. Obiettivo di Attac è anche quello di misurare quanto l’aspirante sindaco sia disposto a fare entrare il cittadino nella gestione della cosa pubblica; e cioè quanto “pesi” e quale sia il feeling del candidato rispetto alla democrazia partecipativa e di prossimità; in altre parole, quanto l’aspirante sindaco sarebbe disposto a trattare certi temi, una volta eletto, con i suoi elettori: dal canile municipale all’illuminazione pubblica, per fare solo due esempi. Chi, tra i candidati, volesse farsi avanti, può utilizzare questi contatti: silvano.brandi@hotmail.it ; 327-2033997.(g.m.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
