Sicurezza
Archeologia in rete e nuove ciclabili
Sopralluogo a Orbetello dei vertici del Fai, che con il Comune progettano di mettere in circuito i siti di Settefinestre e Cosa
ORBETELLO. La prospettiva è quella di realizzare un importante progetto che vada oltre il “semplice” recupero di Settefinestre e dei suoi tesori, con la creazione di un percorso culturale che parta dalla Guzman e si colleghi ai siti di Settefinestre e Cosa.
Andrea Carandini e Marco Magnifico hanno compiuto due giorni fa un sopralluogo a Orbetello insieme alla presidente del Fai Maremma Laura Cibrario, per capire le potenzialitò di sviluppo del “patrimonio” storico-archeologico lagunare. I vertici del Fai hanno incontrato la sindaca Monica Paffetti e visitato alcuni luoghi simbolo del territorio. «Abbiamo portato Magnifico - spiega Paffetti - a visitare l’ex Polveriera Guzman dove andranno i mosaici di Settefinestre, ha visionato i mosaici, la Città di Cosa e Settefinestre». L’idea - sostiene la prima cittadina - è quella «di creare alcuni circuiti di connessione, per esempio ciclabili per valorizzare il territorio». Un passo ulteriore quindi rispetto alla convenzione sottoscritta proprio con il Fai e che faceva della Guzman la sede dei mosaici di villa Settefinestre. L’accordo è stato sottoscritto a metà aprile tra il Comune di Orbetello e il Fai, il Fondo Ambiente Italiano, la fondazione privata senza scopo di lucro che si è impegnata attraverso il gruppo Fai Maremma a contribuire al restauro e alla valorizzazione di questi mosaici con una raccolta pubblica di fondi di 10.000 euro nell’ambito del progetto nazionale “Puntiamo i riflettori”. Il documento è stato siglato tra la sindaca e la referente del Gruppo Fai Maremma Laura Cibrario Frazan. «La convenzione – spiega Paffetti – formalizza la collaborazione avviata circa un anno fa tra il Comune di Orbetello e il Fai per il restauro e la musealizzazione dei mosaici scoperti nella villa romana di Settefinestre durante gli scavi degli anni ’80. Questi manufatti di rara bellezza e grande valore archeologico sono rimasti chiusi per 40 anni nei magazzini dell’amministrazione comunale, in attesa di essere restaurati. Il loro recupero e la conseguente esposizione a Orbetello saranno un importante obiettivo in termini di valorizzazione del patrimonio storico-archeologico locale e di promozione turistica. Noi vogliamo andare però ancora oltre». Per questo, con il progetto “Puntiamo i riflettori”, il Fai e il Gruppo Maremma si sono impegnati a raccogliere i fondi per contribuire alle operazioni di restauro dei mosaici. Il Comune di Orbetello dovrà predisporre il progetto di restauro in collaborazione con la Soprintendenza archeologica della Toscana concessionaria dei mosaici.
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