Il Tirreno

Grosseto

Uno sciame di 20.000 api vicino all’asilo

di Ivana Agostini

Albinia, gli insetti si insediano in una zona frequentata dai bambini. Arriva un’apicoltrice che compie il delicato recupero

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ALBINIA. Erano circa 20.000. Le api avevano scelto come loro alveare la siepe di un condominio di Albinia, non lontana da un parco giochi e da un asilo nido. Quando una delle condomine ha visto lo sciame ha subito chiamato un’apicoltrice di sua conoscenza perché venisse a recuperare gli operosi insettini.

«Siamo subito andati sul posto - racconta Debora Soldi, titolare dell’azienda agricola Il Frassino di Manciano - e abbiamo visto dove le api si erano posizionate». In quella zona di Albinia molti palazzi sono contornati da siepi compreso il vicino asilo nido.

È stato solo un caso, quindi, che le api invece di scegliere la siepe dell’edificio scolastico abbiano scelto quella di un’abitazione vicina. Questa è stata comunque una fortuna anche per i baby frequentatori dell’asilo o del vicino parco che avrebbero potuto avere brutte sorprese andando a giocare troppo vicino alla vegetazione. «Appena io e mio marito siamo arrivati e abbiamo portato l’attrezzatura accanto alla siepe - continua l’apicoltrice - le api sono volate via e a quel punto abbiamo temuto di averle perse. A un certo punto però abbiamo visto che stavano tornando e che si stavano per posizionare nella siepe davanti all’asilo».

Debora e il marito, Fabio Toccaceli, non si sono persi d’animo. «Abbiamo deciso di non lasciare nulla di intentato e prendendo l’arnia l’abbiamo posizionata sulla siepe dove le api si stavano dirigendo. Dopo un po’ sono ritornate e aiutate anche da mio marito sono finite nella cassetta». Per un apicoltore le api hanno un grande valore e non solo perché producono miele e cera. «Senza le api non ci sarebbe vita - dice Debora - questi piccoli insetti sono fondamentali per la nostra esistenza». Una volta che la regina è andata nella cassetta tutte le altre api l’hanno seguita. «Era uno sciame di medie dimensioni - spiega la Soldi - composto da circa 15/20.000 api». Il recupero delle api avviene anche con l’aiuto del fumo, che stordisce leggermente le bestiole rendendole inoffensive anche se - e Debora e il marito lo sanno bene - qualche puntura è sempre in agguato. Per Debora e Fabio questo non è il primo recupero, ma di certo è il primo che fanno in paese e vicino a un asilo. Ora le api con la loro regina si trovano nell’azienda della Soldi, nella campagne mancianesi dove potranno trovare ogni genere di fiore da cui si ricaverà un ottimo miele.

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