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Strada 74, fine lavori previsto per dicembre

Strada 74, fine lavori previsto per dicembre

MANCIANO. «I lavori del terzo lotto della strada regionale 74 saranno completati entro dicembre». La strada Maremmana, nella parte che si trova nel comune di Manciano e non solo, è stata ribattezzata...

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MANCIANO. «I lavori del terzo lotto della strada regionale 74 saranno completati entro dicembre». La strada Maremmana, nella parte che si trova nel comune di Manciano e non solo, è stata ribattezzata la Salerno Reggio Calabria della Maremma a causa di cantieri iniziati da anni e mai finiti. Della sua storia infinita si era interessata anche la Lega nord che ha fatto un sopralluogo con il consigliere regionale Marco Casucci e ha presentato una interrogazione in Regione.

Nei giorni scorsi è arrivata la risposta dell’assessore regionale alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli, che ha fatto il punto sui ritardi negli interventi di ripristino della viabilità.

«Per quanto riguarda i lavori inerenti al terzo lotto – dice Casucci – la Regione ha dichiarato che è in via di approvazione una variante resasi necessaria per la realizzazione di ulteriori opere a seguito degli ingenti danni causati dalle alluvioni del 2012 e del 2014» e che quindi i lavori dovrebbero riprendere «entro luglio ed essere completati entro dicembre».

A Casucci però non basta. «Non possiamo certo dirci soddisfatti di una risposta che indica come normale la data di conclusione dei lavori dopo ben quattro anni dal verificarsi dell’evento – dice –. È inammissibile che in Toscana per mettere in sicurezza e riaprire una strada regionale sia necessario tutto questo tempo».

L’esponente del Carroccio spiega che nella risposta all'interrogazione la giunta regionale dichiara anche che «a marzo 2015 era stato impegnato in favore della Provincia di Grosseto un milione di euro per risolvere il problema di alcuni lavori di somma urgenza», ma «nonostante i solleciti la stessa non è stata in grado di avviare le procedure di gara entro il 31 dicembre 2015, generando nuovi ritardi». Inoltre, in virtù della legge di riorganizzazione delle Province, adesso la competenza è tornata alla Regione che si occuperà di terminare l’intervento, «senza però specificare una data – sottolinea Casucci –. In questo caso le inefficienze della Provincia sono evidenti. Anche il disinteresse della Regione ha portato a un dilatarsi inspiegabile dei tempi, poiché, visti i ritardi, avrebbe potuto probabilmente procedere alla nomina di un commissario che avrebbe fatto concludere i lavori nei termini previsti». (i.a.)

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