Il Tirreno

Grosseto

i piccoli proprietari di immobili ai futuri amministratori

Imu e affitti, le richieste dell’Asppi

Imu e affitti, le richieste dell’Asppi

«Verifica dei canoni concordati, freno alla morosità, condomìni vivibili»

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GROSSETO. C’è un appello ai candidati a sindaco da parte dell’Asppi, l’associazione sindacale che rappresenta i piccoli proprietari di immobili: a chi a giugno prenderà il posto di Emilio Bonifazi chiedono più attenzione alle politiche per la casa, ma anche a quelle per la qualità urbana. «Sottoponiamo all’attenzione di tutti i candidati – scrive in una nota Velio Giuggioli, presidente dell’Asppi – alcuni temi sui quali è lecito attendersi risposte convincenti da parte di chi si candida ad amministrare la nostra comunità». Ed ecco le loro richieste.

Affitti. «Chiediamo una maggiore attenzione al mercato dell’affitto: differenziando, ad esempio – propone l’associazione – le aliquote Imu in base al valore sociale». L’Asppi chiede inoltre: «di favorire il rinnovo degli accordi territoriali per le locazioni a canone concordato; monitorarne gli effetti con le associazioni dei proprietari e degli inquilini firmatari». Dato che poi i contratti ad affitto concordato garantiscono agevolazioni «è indispensabile esercitare – dettaglia Giuggioli – controllare che i contratti rispondano effettivamente ai parametri e ai valori indicati negli accordi».

Morosità. Sul fronte della morosità, i piccoli proprietari sollecitano il contrasto del fenomeno «utilizzando tutti gli strumenti che la legge mette a disposizione: fondo sociale, fondo per la morosità, ruolo delle agenzie della casa per offrire le garanzie ai locatori». Ed ecco, sempre su questo versante, cosa secondo l’Asppi bisogna evitare: ovvero «la tendenza a rispondere al disagio abitativo assecondando pratiche di allungamento dei tempi degli sfratti, dannosi per i locatori, ma dannosi anche per il mercato dell’affitto che in questo modo viene pesantemente colpito, riducendo drasticamente la disponibilità ad affittare».

Servizi. Un altro tema a cui i picocli proprietari tengono è quello dell’efficacia e del costo dei servizi: rifiuti, ciclo delle acque, energia, trasporti. «Decono essere introdotte innovazioni in termini di trasparenza e di coinvolgimento dei cittadini attraverso le loro associazioni. Poi, il Comune deve controllare per imporre una riduzione dei costi indispensabile soprattutto in quei settori che sono sottratti alla concorrenza e su cui più frequentemente grava il peso di inefficienze e rendite di posizione». Serve poi «l’estensione della banda larga su tutto il territorio comunale».

Condomini. Un’attenzione particolare, secondo l’associazione, dovrebbe essere riservata ai condomini: «fonti di tensioni, ma anche risorsa per affermare qualità urbana e coesione sociale. La morosità di alcuni spesso si traduce in un danno per tutti, ma i condomini sono anche sedi di sperimentazione di nuove forme di welfare e di solidarietà da incentivare incentivate. E ancora. Nei condomini si possono realizzare i risultati più importanti in termini di efficienza energetica e di qualificazione immobiliare a beneficio di interi quartieri e della città nel suo insieme».

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