Il Tirreno

Grosseto

Tra alcol, sesso e bravate tanti giovanissimi nei guai

di Francesca Gori
Tra alcol, sesso e bravate tanti giovanissimi nei guai

Superlavoro per i carabinieri a Porto Ercole: ragazzino in coma etilico, coppietta a luci rosse sul lungomare, ventenne vuole entrare in disco con una spada vera

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PORTO ERCOLE. Fiumi di gente, fiumi di alcol. E tanti gli interventi dei carabinieri che proprio per garantire la sicurezza della festa, sabato sera avevano intensificato i controlli in tutto il territorio. Quest’anno, le sorprese per i militari non sono mancate: dal ragazzino in coma etilico alla coppia che si è lasciata andare alla passione sul lungomare. E le telefonate alla centrale operativa si sono moltiplicate.

Tre gli episodi che sono finiti nei verbali dei carabinieri che durante la notte hanno controllato tantissimi giovani travestiti da pirati.

Un ragazzino di 15 anni di Orbetello, che era arrivato nel paese argentarino per partecipare alla festa, aveva bevuto così tanto che si è sentito male. Era con alcuni amici quando si è accasciato. A Porto Ercole sono intervenuti i sanitari del 118 che hanno decisodi trasferire l’adolescente all’ospedale Misericordia dove ha passato la nottata.

Mentre l’ambulanza portava via il giovane, la centrale operativa dei carabinieri ha cominciato a ricevere segnalazioni da parte degli abitanti di una coppia che si stava lasciando andare a effusioni un po’ troppo spinte sul lungomare.

Una coppia poco più che ventenne, turisti che avevano deciso di partecipare alla festa e che a un certo punto si sono appartati credendo, probabilmente, di non essere visti da occhi indiscreti. O forse, pronti a sfidare anche i controlli.

La ragazza a un certo punto si è tolta la maglietta ed era a seno nudo. Quando i carabinieri sono arrivati a interrompere quell’attimo di passione incontenibile, il giovane ha cercato di giustificarsi abbozzando qualche scusa.

La coppia è stata identificata e con ogni probabilità, nei prossimi giorni, sarà denunciata per atti osceni in luogo pubblico.

Era da poco passata mezzanotte quando i militari, che stavano controllando il via vai di auto e ragazzi e ragazze al volante, si sono imbattuti in uno dei figuranti della festa che aveva alzato un po’ il gomito e che aveva portato con sé, probabilmente già durante la sfilata, una katana vera. Un’arma tagliente, pericolosa.

Il ragazzo, con la sua spada e ancora con i panni del pirata addosso voleva entrare in una discoteca di Cala Galera. Era completamente ubriaco e stringeva in mano l’arma. I carabinieri lo hanno fermato e gli hanno chiesto conto di quella spada affilata che aveva con sé.

Si sarebbe giustificato dicendo di non sapere che era reato portare fuori dalla sua abitazione quell’arma con la quale voleva entrare in discoteca.

Il ragazzo, che ha 20 anni ed è di Porto Santo Stefano, è stato denunciato per porto abusivo di arma e la katana è stata sequestrata.

I controlli, poi, che erano stati intensificati in tutto il territorio, sono proseguiti fino all’alba, quando i pirati, finalmente, sono tornati a casa dopo aver fatto baldoria tutta la notte tra i paesi dell’Argentario.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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