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grosseto: ieri la presentazione della lista dem

Serracchiani e Parrini “consacrano” Mascagni

Serracchiani e Parrini “consacrano” Mascagni

GROSSETO. Presentata ufficialmente ieri mattina, all’Hotel Airone, la lista del Pd che sosterrà Lorenzo Mascagni nella corsa all’eredità di Emilio Bonifazi. I trentadue aspiranti consiglieri, guidati...

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GROSSETO. Presentata ufficialmente ieri mattina, all’Hotel Airone, la lista del Pd che sosterrà Lorenzo Mascagni nella corsa all’eredità di Emilio Bonifazi. I trentadue aspiranti consiglieri, guidati dal medico Valentina Culicchi, erano già stati presentati sabato con una nota stampa.

Diciotto uomini e quattordici donne, per una squadra che vuole chiaramente inviare all’elettorato un segnale di cambiamento: solo due consiglieri comunali uscenti (D’Alise e Bartolini) in pista, tutti gli altri alla loro prima corsa verso un incarico amministrativo.

Qualcuno (specie nei fronti opposti), dopo le tante divisioni interne che hanno lacerato il partito nei mesi scorsi ha interpretato questa scelta – niente big in campo – come una resa preventiva rispetto al voto del 5 giugno. Ma il partito, a tutti i livelli, evidentemente non la pensa così e ritiene invece che proprio il rinnovamento potrebbe essere la chiave per la vittoria in una sfida mai come stavolta difficile e apertissima.

Non a caso, proprio per mostrare questa convinzione, ieri mattina a benedire il dem team ci hanno messo la faccia un vero pezzo da novanta del Pd nazionale, la governatrice del Friuli Debora Serracchiani, e il segretario regionale del partito, Dario Parrini. Ed entrambi, con le loro parole, hanno delineato quello che sarà il tema centrale della strategia elettorale di Mascagni: evidenziare il lato più “destro” del candidato Antonfrancesco Vivarelli Colonna per portare i moderati sul centrosinistra e – in un eventuale ballottaggio, ad oggi non scontato – raccogliere anche la parte “sinistra” dell’elettorato a 5 stelle.

«Chi dice che il Pd non è di sinistra sbaglia, semmai è il centrodestra che si sta spostando sempre più a destra», dice la Serracchiani. «E Lorenzo ha già colto la differenza tra amministrare e amministrare bene. Vi assicuro che non è la stessa cosa». Ancora più esplicito Parrini: «Mascagni è un candidato sindaco vincente perché è in grado di rappresentare meglio di tutti gli altri l’insieme della società grossetana. La sua forte attenzione al sociale e al lavoro è molto apprezzata a sinistra; la sua grande trasparenza e la sua moralità a prova di bomba stanno mietendo proseliti nei settori di opinione pubblica più sensibili alle parole d’ordine del Movimento 5 Stelle; la competenza e l’equilibrio con cui affronta i problemi del mondo produttivo e delle professioni fanno sì che sia il punto di riferimento naturale anche della Grosseto moderata. I moderati grossetani non possono certo riconoscersi nella proposta di destra radicale, lepenista e sostanzialmente a egemonia leghista, su cui sta sempre più appiattendosi il candidato Vivarelli Colonna».

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