Sicurezza
Architetta ultramaratoneta, nuovo record
Al Parco delle Cascine di Firenze Silvia Sacchini migliora il personale sulle dodici ore di corsa
GROSSETO. Silvia Sacchini, l’architetta (da ieri ufficialmente anche candidata per un posto in consiglio comunale con Antonfrancesco Vivarelli Colonna) con la passione dell’ultramaratona, si è superata ancora una volta.
Sabato a Firenze, la portacolori del Marathon Bike ha terminato la 12 ore nel Parco delle Cascine percorrendo la bellezza di 108,265 chilometri, migliorando di oltre un chilometro e mezzo la distanza percorsa nella 12 ore del Tricolore a Reggio Emilia nell’ottobre 2015.
Un’impresa di notevole spessore, che sembra uno scherzo sentendola raccontare dalla protagonista: «Di solito i circuiti – dice Silvia Sacchini – sono noiosi e serve tanto autocontrollo. Stavolta, invece, tutto è filato liscio: il parco era pieno di gente, compresi tanti amici che sono passati a salutarmi e nemmeno mi sono accorta del tempo che passava e non ci sono state crisi».
«Io sono un’agonista per natura – prosegue – e quando ho visto che potevo vincere, ho accelerato e in un colpo solo ho migliorato il personale, ho vinto tra le donne e ho chiuso al terzo posto assoluto, dietro a due uomini. Una grande soddisfazione, tanto che per l’adrenalina non ho chiuso occhio tutta la notte».
Silvia ha una maniera tutta sua per interpretare questa passione: «Mi diverto talmente tanto che, a 54 anni, sto cercando di non usurarmi, voglio “durare a lungo” e per questo ho deciso di partecipare al massimo a due superlunghe all’anno, scelte per il loro fascino, il loro percorso e le emozioni che possono regalarmi».
A ottobre 2015 a Reggio Emilia, ha fatto la 12 chilometri, ripetuta sabato scorso a Firenze. «Mi sto guardando per una gara da effettuare nei prossimi mesi: non mi dispiacerebbe la 24 ore, ma viene disputata al sud a luglio e sarei costretta a gareggiare dodici ore sotto il sole».
Silvia Sacchini apre l’album dei ricordi: «Mi è sempre piaciuto correre. Ho iniziato con gare locali, nel 1998, tipo la Maremmata, poi mi sono resa conto della mia resistenza ed ho provato gare ultramaratona e ultratrail, compresa la 100 chilometri del Passatore del 2009 (conclusa in 11 ore e sette minuti), che rappresenta un ricordo bellissimo».
Ma come si preparano gare così lunghe?
«Con tanta concentrazione, determinazione e allenamento. Fino a qualche anno fa facevo 120 chilometri a settimane. Ora ho un po’ mollato, ma ne faccio la metà uscendo 3-4 volte alla settimana. Per rifinire la corsa di Firenze sono partita da casa e sono arrivata a Scansano: 36 chilometri e mezzo che mi hanno dato la convinzione di essere pronta».
Maurizio Caldarelli
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