La manifestazione
Orari “sballati” e code Proteste in ospedale
ORBETELLO. Un bar che chiude troppo presto e un dispenser che non c’è. Siamo all’ospedale San Giovanni di Dio di Orbetello; a protestare è Francesco Sabatini. «Nei giorni scorsi - dice lui - sono...
ORBETELLO. Un bar che chiude troppo presto e un dispenser che non c’è. Siamo all’ospedale San Giovanni di Dio di Orbetello; a protestare è Francesco Sabatini. «Nei giorni scorsi - dice lui - sono andato in ospedale a trovare un amico e prima di andare in corsia ho deciso di comprare qualcosa da portare al paziente. Mi sono diretto verso il bar dell’ospedale. Erano le 18.30 ma il bar aveva già chiuso i battenti». Il locale chiude alle 17, ma il passo è alle 19. «Com’è possibile? E non parliamo della domenica la cui chiusura è prevista alle 13. Chi dà l’appalto per la gestione dovrebbe garantire un servizio adeguato». Non finisce qui. «Qualche settimana fa al laboratorio analisi è successa un po’ di confusione. C’era un solo distributore di numerini e bisognava fare due file. Finché siamo stati in pochi tutto è andato bene, poi è aumentata la confusione e i numerini non c’erano più, tant’è che mi sono messo a distribuirli io...» Sabatini ha inoltrato reclamo senza avere risposta. L’Usl conferma d’aver ricevuto la lamentela. «Ringraziamo Sabatini - dice l’azienda - sia per la sollecitudine con cui si è adoperato in occasione di una mattinata molto affollata sia per la sua proposta di soluzioni organizzative. La fila degli utenti al laboratorio analisi è normalmente regolata da numerini eliminacode, sia per effettuare il prelievo che per il ritiro dei referti. Purtroppo, in mattinate particolarmente affollate o se il sistema eliminacode non funziona a pieno, possono verificarsi disagi. Già da anni la Usl, su indicazione della Regione, ha attivato modalità alternative per il ritiro dei risultati senza dover andare allo sportello e fare la fila: per chi ha attivato la propria tessera sanitaria possono essere ritirati ai totem Puntosì, presenti in ogni ospedale e sede di distretto del territorio o ricevuti sul proprio fascicolo sanitario da cui è possibile stamparli anche dal pc di casa; o possono essere inviati per posta ordinaria al domicilio dell’assistito al costo di 1 euro». Riguardo al bar l’appalto prevede la chiusura a quell’ora anche in altri ospedali. «Ci sono i distributori automatici - dice la Asl - e nessuno rimane senza nulla, ma se si vuole portare un dono a un paziente, a seconda dell'orario, va comprato fuori». (i.a.)
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