Attenzione
Le squadre sono in campo Sfide al via in 5 comuni
Depositate tutte le liste, da oggi è battaglia ufficiale: a Grosseto pronostico mai così incerto, anche a Orbetello giochi aperti. E a Scansano equilibri inediti
GROSSETO. Da oggi, a tutti gli effetti, si apre la campagna elettorale in vista delle amministrative del 5 giugno. Dopo mesi di trattative, polemiche, primarie, esclusioni, cambi di casacca o di schieramento, retromarce e ripensamenti ecco finalmente le formazioni in campo.
Al momento sono nove i candidati a sindaco nel capoluogo, a sostegno dei quali si contano quasi seicento candidati consiglieri. È una sfida a quattro, invece, a Castiglione della Pescaia (con 48 persone a caccia di preferenze per il consiglio), mentre a Orbetello, Scansano e Roccalbegna, a meno di clamorose bocciature a tavolino, gli elettori troveranno nella scheda tre simboli e altrettanti aspiranti alla fascia tricolore (48 i “consiglieri” in laguna, 36 in collina, 28 in montagna).
Le Commissioni elettorali circondariale di Grosseto e di Orbetello hanno iniziato ieri l’esame delle liste. In caso di bocciature, avranno la legittimazione a impugnare gli atti relativi i delegati delle liste e dei gruppi di candidati esclusi. L’impugnativa dovrà essere proposta avanti al Tribunale amministrativo regionale entro tre giorni.
Il Comune capoluogo. Era dal 1997 (dalla sfida Antichi-Valentini e altri) che il pronostico sulla guida del governo della città di Grosseto non era così incerto. L’unico punto fermo (o almeno il più fermo) è che si andrà al ballottaggio. I sondaggi – tutti rigorosamente ufficiosi e spesso diffusi “con voce di parte” – darebbero avanti Antonfrancesco Vivarelli Colonna (centrodestra), sostenuto da ben otto raggruppamenti: dalla Lega Nord all’Udc passando per le civiche. Il secondo posto, se così davvero fosse, si ritroverebbero a giocarselo Lorenzo Mascagni (centrosinistra, 4 liste per lui) e Giacomo Gori (M5s). Al secondo turno sarà comunque un’altra storia. Gli ultimi 8-10 mesi, per il Pd, sono stati caratterizzati da attriti interni, problemi di scelta e selezione del candidato. Si è perso molto tempo a guerreggiare e perfino la discreta proiezione esterna della giunta Bonifazi è passata in secondo piano. Alla fine, tenuto fuori il vicesindaco Paolo Borghi si è arrivati a tener fuori dalla lista e dal prossimo eventuale governo anche tutta la giunta uscente e tutti i big storici del partito: in lizza, anche con Mascagni, volti nuovi o poco noti per una scelta audace la cui bontà potrà misurarsi solo dopo i conteggi delle schede. La campagna elettorale dei Cinque Stelle è stata all’insegna del sotto traccia. Interventi mirati, smarcamenti, incontri laddove non arrivano i partiti, nei quartieri più popolosi. Anche qui strategia da pesare nelle urne. Tutti gli altri lotteranno per un posto in consiglio, affatto scontato.
Orbetello. La sindaca in scadenza Monica Paffetti, dopo un estenuante tiremmolla si è sottoposta a primarie (vincendole) e ora chiede la conferma ai suoi concittadini, a capo di uno schieramento che si chiama “Protagonisti del cambiamento” (ci sta dentro perfino Sel). Anche qui il pronostico è apertissimo. L’avversario più insidioso sulla carta appare Andrea Casamenti (centrodestra). L’outsider è Alfredo Velasco (M5s).
Castiglione. È il comune dove il centrosinistra sembra avere meno patemi. Giancarlo Farnetani si ripresenta appoggiato da tutti i big del suo schieramento. Gli avversari sono frazionati: Michele Giannone (Dare) è espressione dei partiti del centrodestra, Massimiliano Magrini guida una civica che dovrebbe erodere consenso più a Giannone che a Farnetani. I grillini, qui novità, presentano Benedetta Mazzini.
Scansano. Come cinque anni fa il paese del Morellino è un laboratorio politico. Centrosinistra e centrodestra sono divisi: i livelli provinciali del Pd e gli ultimi due sindaci appoggiano l’ex assessore della giunta Tosi (Verona) Francesco Marchi; un’alleanza che comprende anche ex Forza Italia e persone notoriamente di destra. Proposta lineare quella di Francesco Tenucci (centrodestra), che ci riprova dopo aver sfiorato l’impresa cinque anni fa. Il terzo incomodo è Giuliano Brizzi (Prima Scansano), espressione del Pd commissariato ma convinto di avere la base dalla propria parte.
Roccalbegna. All’ultimo tuffo s’inserisce una terza lista nel duello tra Giuseppe Conti (centrosinistra) e l’uscente Massimo Galli (“Liberi dai partiti”), che parte con buone possibilità di essere confermato. Gli ultimi arrivati presentano invece Davide Mariotti (civica “Ricostruire in comune”).
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