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Le Fonti stregano imprenditori piombinesi

Le Fonti stregano imprenditori piombinesi

Si sono fatti avanti per contribuire al restauro. Il Comune apre la caccia ai fondi: servono 323.000 euro

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MASSA MARITTIMA. Nella sala dell’Abbondanza, dopo l’inaugurazione del guardino dedicato a Norma Parenti, Monica Barni, vicepresidente della Regione Toscana e assessore toscano alla cultura, considera: «Questa mattina (ieri, per chi legge) si sono riuniti molti valori: identità, memoria e accoglienza». Valori trasportati dall’arte che Massa Marittima ha mostrato in questo week end: dai quadri di Ambrogio Lorenzetti all’opera di Maria Dompè, l’artista marchigiana, notissima in campo internazionale, che ha firmato il progetto del giardino d’arte a memoria dell’eroina partigiana e inaugurato ieri mattina a Massa Marittima.

La città ha insomma molti tesori da esporre e tra questi c’è quell’affresco, unico al mondo, custodito nelle antiche fonti che un tempo richiamavano tutti i massetani. Stiamo parlando delle Fonti dell’Abbondanza e dell’Albero della Fecondità, finiti al centro della campagna Art Bonus che mira a riportare ai fasti originari luoghi cittadini simbolo.

L’iniziativa, insieme al progetto, sono stati presentati ieri al termine della due giorni artistica. L’obiettivo è quello di raggiungere quota 300.000 euro, somma necessaria per completare il progetto di recupero scandito in step per consentire di spendere al meglio le donazioni che arriveranno dai mecenati. Art Bonus infatti nasce da un decreto che prevede agevolazioni fiscali per tutti coloro che contribuiscono (attraverso l’omonimo sito) a lavori di ripristino e valorizzazione di antichi luoghi d’arte del Belpaese: tra essi ci sono anche le Fonti e l’affresco.

«Il problema nel restauro fino ad oggi era la mancanza di sinergie – spiega l’assessore alla cultura Marco Paperini – Oggi abbiamo unito le forze e speriamo di superare le difficoltà». Le forze a cui si riferisce Paperini sono quelle della Fondazione Montagne Italia, che sosterrà il progetto attraverso un’attività di supporto nelle fasi di promozione, comunicazione e diffusione dell’iniziativa. E già si sarebbero fatte sentire le prime aziende, pronte a dare il loro contributo: ditte private del Piombinese. In questo quadro, il Comune ha già fatto la sua mossa, predisponendo un progetto preliminare suddiviso in fasi, del valore complessivo di 323.000 euro, sperando di raccogliere tale somma attraverso le donazioni dirette di cittadini ed imprese che potranno contribuire a riqualificare il bene e contemporaneamente beneficiare di detrazioni fiscali.

Alfredo Faetti

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