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Grosseto

la proposta di felicioni

Confronto in piazza: sì di Barzanti

Confronto in piazza: sì di Barzanti

Il PcI accetta l’invito, Ceciarini bacchetta Vivarelli Colonna

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GROSSETO. Per uno che declina l’invito ce n’è un altro che dice sì. Marco Barzanti, candidato sindaco di Grosseto per il Partito comunista d’Italia, accetta l’invito di Massimo Felicioni, candidato per Grosseto oggi per domani, a un confronto tra tutti i candidati in piazza Dante a fine maggio.

«In questi anni – dice Barzanti – la politica dei vari partiti e movimenti, nazionali, regionali e comunali ha allontanato i cittadini dalla politica. Si assiste ogni giorno a nuovi scandali di politici corrotti, di tangenti, bustarelle per ottenere appalti, per favori e bustarelle semplicemente per arricchirsi. Dall’inizio dell’anno sono 150 gli indagati, arrestati del Pd. Oltre 150 parlamentari hanno ricevuto sentenze definitive di colpevolezza eppure nessuno si è dimesso».

Per Barzanti «il dibattito pubblico in piazza darebbe la possibilità alla politica vera di tornare a parlare di cose concrete ai cittadini».

Il dibattito, conclude il candidato, «potrà mostrare i responsabili di politiche suicide, fatte di tagli, gestioni esterne e privatizzazioni che hanno coinvolto sanità, scuola, servizi, con tassazioni non più tollerabili su acqua e rifiuti».

Quanto al «no» arrivato ieri dalla coalizione che appoggia Antonfrancesco Vivarelli Colonna, che non accetta l’invito, interviene, Massimo Ceciarini, candidato sindaco per Insieme a sinistra. «Leggo la sgarbata risposta data da Vivarelli Colonna a Felicioni che, come già fatto da me, lamentava l’assenza del candidato della destra ai confronti via via organizzati. Sono convinto che Vivarelli Colonna non deve scappare, non deve sfuggire sprezzantemente le occasioni in cui i cittadini possono finalmente vedere in diretta i candidati al governo della loro città confrontarsi sui temi caldi. Scendere in campo fra folle plaudenti del proprio schieramento non è fare un bagno di democrazia. Se diventerà sindaco, Vivarelli Colonna dovrà affrontare i problemi di tutti i cittadini e quindi si deve rivolgere a tutti loro fin da ora, accettando le domande scomode e le critiche e dimostrando come è in grado di replicare ad esse. Troppo comodo nascondersi dietro la smisurata propaganda a senso unico che i suoi mezzi gli consentono».

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