Il Tirreno

Grosseto

«Predatori, ministro ora stringa i tempi»

di Fiora Bonelli
«Predatori, ministro ora stringa i tempi»

La vicesindaca di Magliano smorza i malumori sull’incontro con Galletti, ma chiede uno sforzo in più per gli allevatori

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MAGLIANO. «Grazie comunque ministro Galletti». Dopo la visita al ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti da parte di una delegazione istituzionale del Grossetano, capitanata dalla vicesindaca di Magliano in Toscana Mirella Pastorelli che ha portato a Roma il grido d’allarme degli allevatori a causa delle continue predazioni alle greggi, è proprio la Pastorelli a voler ringraziare il ministro per la sua disponibilità, pregandolo di far presto.

Il ringraziamento arriva dopo che i rappresentanti istituzionali erano usciti dalla stanza del ministro abbastanza perplessi, temendo tempi lunghi e contestando che i soldi per gli eventuali indennizzi per i pastori vengano presi dal fondo agricoltura.

«Queste perplessità – spiega la Pastorelli – non intaccano la nostra riconoscenza per Galletti che è stato il primo ministro all’Ambiente ad avere il coraggio di proporre la revisione della legge 281 e anche di inserire, fra le azioni di contrasto alle predazioni, l’eliminazione del 5 per cento di lupi. E questo, con un ministero assediato dagli ambientalisti, è un punto non indifferente a favore di Galletti».

La vicesindaca Pastorelli che è anche assessora alle predazioni (delega inaugurata dal Comune di Magliano e non presente in nessun altro comune del Grossetano), spiega che il ministro «ha messo insieme una settantina di scienziati guidati dal professor Luigi Boitani dell’università La Sapienza di Roma, fra i massimi esperti italiani della specie lupo, e sta ancora predisponendo una serie di azioni volte a vincere le predazioni».

Il ministro ha chiarito che la sua proposta, ancora, non è completata e ci vorrà ancora un mese e mezzo prima che lo sia. Dopo dovrà passare alle Regioni e all’Ispra. «Noi – dice Pastorelli – gli abbiamo detto, e lo ribadisco, che questa è una situazione di grande emergenza per l’allevamento maremmano e che bisogna far presto. Ma vi sono tempi burocratici, lo sappiamo, anche se gli allevatori non possono aspettare più di tanto. Dunque, mentre ringrazio personalmente Galletti della sua disponibilità, lo invito a stringere i tempi. Avremmo, infatti, bisogno di capire cosa contengano precisamente i punti che il ministero sta preparando per combattere il fenomeno lupo». Un elenco di azioni in cui compare, come detto dallo stesso ministro ai sindaci, al 21º posto l’eliminazione del 5 per cento dei lupi sul territorio nazionale.

Pastorelli, che con determinazione ha voluto l’incontro al ministero, tiene a chiarire che «la situazione è molto difficile e delicata. Comprendiamo che il ministro ci vada con i piedi di piombo e assicuriamo a lui il nostro sostegno nel momento in cui intraprenderà azioni che ci salvino da questa situazione di grande disagio di cui soffrono i pastori, ma gli chiediamo rapidità in tutti gli step che le sue proposte dovranno attraversare e chiediamo anche efficacia di misure che per la nostra economia davvero messa in crisi dalla presenza non solo di lupi ma anche di ibridi e randagi».

A questo proposito la vicesindaca riferisce di aver presentato a Galletti quello che lei è uno «scandalo», ovvero la spesa di 66.000 euro che il Comune paga per i randagi.

«Il ministro – dice la Pasdtorelli – si è molto meravigliato che i cani non abbiamo un microchip e che il Comune debba sacrificare interventi per i cittadini per accantonare i soldi per il canile. E poi gli abbiamo detto anche della presenza di ibridi a cui ha promesso di fare mente locale. Perché è il lupo, a quel che ci ha detto, quello su cui puntano le misure ministeriali. Cosa che per noi non basta».

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