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Gioco d’azzardo, due proposte per la città

Gioco d’azzardo, due proposte per la città

Il tema del gioco d’azzardo e delle ludopatie entra nella campagna elettorale grossetana. Giacomo Gori, candidato del M5s, e Lorenzo Mascagni, candidato del centrosinistra, colgono l’occasione della...

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Il tema del gioco d’azzardo e delle ludopatie entra nella campagna elettorale grossetana. Giacomo Gori, candidato del M5s, e Lorenzo Mascagni, candidato del centrosinistra, colgono l’occasione della Slotmob fest, oggi a Grosseto, per una riflessione sul tema. «Come uomo, ancor prima che come candidato a sindaco, esprimo la più completa vicinanza a chi, giocatore e familiari, si è ritrovato a fare i conti con una vita rovinata dal gioco d’azzardo e dalle slot», dice Gori. «Come futuro primo cittadino sento forte la necessità di intervenire. Occorre lavorare per offrire alle piccole realtà imprenditoriali delle vie d’uscita da quello che è un mercato che non deve essere incoraggiato. Ovvio, non significa penalizzare oltremodo chi per vivere ha un’attività che contempla la presenza di slot. Ma il Comune può e deve dare soluzioni alternative al proliferare delle macchinette. Anche agendo con maggior vigore e attenzione nel supporto sociale, nella formazione e informazione e nella condivisione di esperienze. Questo quel che faremo, con rigore e serietà, una volta vinte le elezioni». Mascagni promette sostegno agli esercizi pubblici che hanno detto no alle slot. «È proprio questa la città che ho in mente – dice – e che dobbiamo aiutare ad emergere: una città a responsabilità diffusa, che non delega, ma interviene attraverso soggetti pubblici e privati per far crescere la legalità, contrastare ogni dipendenza e aiutare i giovani a non cadere nella spirale dell’azzardo. Se sarò sindaco vorrei star dentro a questo percorso per capire in che modo l’amministrazione locale può fare la sua parte per liberare la città da questo pericolo sociale subdolo».

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