Sicurezza
Canile del Martellino «Denunciamo i proprietari»
FOLLONICA. Gli animalisti pronti a portare davanti ai giudici i proprietari dei cani del Martellino e gli enti che hanno permesso quella situazione di degrado. Chi pagherà il ripristino della zona di...
FOLLONICA. Gli animalisti pronti a portare davanti ai giudici i proprietari dei cani del Martellino e gli enti che hanno permesso quella situazione di degrado. Chi pagherà il ripristino della zona di Valle?
Dove sono i circa 100 cani prima tenuti nelle strutture abusive? Il Movimento 5 Stelle non molla la presa, anzi: a Follonica è arrivato per la seconda volta il deputato pentastellato Paolo Bernini, che già era stato nel golfo lo scorso febbraio per fare un sopralluogo nella campagna follonichese, dopo che aveva visto gli articoli di giornale che parlavano appunto della situazione di quel canile, diventato abusivo, che si trovava a pochi metri di distanza dall’ex ricovero comunale per i randagi, oggi trasferito alla Botte di Scarlino.
L’onorevole non era solo: con lui, a parte i suoi rappresentanti follonichesi, Gabriele Cecchini e Tiziano Gianfaldoni, c’era Antonio Colonna, delegato dell’associazione animalista Eital (Ente italiano tutela animali), anche lui a Follonica per la seconda volta dopo la visita di febbraio al Martellino. «Quando i cittadini si uniscono a una forza politica per uno scopo preciso i risultati si ottengono - ha spiegato il consigliere Cecchini - Anche se non è nostro costume fregiarci di titoli, i fatti stavolta parlano da soli: dopo 15 anni di abusivismo abbiamo riportato la legalità. Ora vogliamo sapere dove sono stati portati i circa cento cani che prima venivano tenuti in quelle strutture, vogliamo sapere chi pagherà lo smantellamento di quei ricoveri e vogliamo anche capire quali sono le intenzioni del Comune per la realizzazione di un canile sociale in quell’area, perché riteniamo questo intento sbagliato e comunque non utile alla comunità, ma solo a pochi». «Sono rimasto basito quando ho visto la situazione di quei cani - ha dichiarato l'onorevole Bernini - in quell’ occasione ho notato che affisso in uno di quegli spazi c’era un documento del Comune risalente al 12 agosto dove si diceva che le strutture dovevano essere smantellate perché abusive. Da agosto a febbraio sono passati mesi e perché il sindaco non ha fatto nulla? Per fortuna siamo riusciti a far sgomberare, ma vorremmo sapere come stanno adesso quei cani».
Bernini è tornato al Martellino e racconta di aver visto alcune strutture smantellate, altre ancora in piedi e rifiuti da portare via sparsi un po’ ovunque: chi si occuperà di tutto ciò? Chi pagherà soprattutto? E poi in questa vicenda entra di diritto l'associazione animalista intenzionata a portare davanti ai giudici sia i padroni dei cani colpevoli di non aver tutelato il benessere degli animali che gli enti preposti al controllo, che a giudizio dell' Eital, non hanno vigilato sulla situazione per anni e anni. (p.v.)
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