Il Tirreno

Grosseto

LA SCELTA

Via le slot machine dalla Bocciofila

di Lorenzo Falconi
Giulia Turretta ha preso in gestione la Bocciofila di via Manetti (foto Bf)
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Giulia Turretta ha preso in gestione la Bocciofila di via Manetti (foto Bf)

Grosseto, La scelta del nuovo gestore del circolo di via Manetti: simbolo della lotta al gioco d’azzardo e dello Slotmob Fest

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GROSSETO. Un secco no alle slot machine e al gioco d’azzardo. È la scelta coraggiosa che Giulia Turetta ha messo in pratica dal momento in cui ha rilevato l’attività del Circolo bocciofilo di via Manetti. «Quando sono entrata nel locale per la prima volta, ho visto che nell’angolo erano posizionate tre slot machine - racconta la presidente del circolo - ma in realtà non volevo che ci fosse questo tipo di attività. Così ho fatto richiesta per rimuoverle, ma non è stato semplice in base alle norme contrattuali. Ci sono voluti due mesi per liberare la struttura da questo tipo di attività». Oggi il Circolo bocciofilo è una realtà diversa, un esempio per la rete contro il gioco d’azzardo che sta nascendo a Grosseto e che sabato prossimo organizzerà lo Slotmob Fest.

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L’idea è quella di sostenere gli esercizi commerciali che non ospitano slot machine e sensibilizzare i cittadini contro il gioco d’azzardo. «Siamo una società strana - dice subito Fabrizio Boldrini, direttore di Coeso società della salute - perché prima organizziamo la produzione della malattia, poi cerchiamo la cura. Accade con le sigarette, così come con il gioco d’azzardo. Da appassionato di calcio, prima di ogni partita vedo passare almeno due o tre spot pubblicitari che riconducono al gioco d’azzardo, poi però dobbiamo darci da fare per cercare la soluzione al problema. Quella di sabato è un’iniziativa a cui vogliamo dare seguito».

Lo Slotmob Fest coinvolge soggetti pubblici, come il Coeso Società della Salute dell’area grossetana e l’Azienda sanitaria Toscana Sudest attraverso l’unità funzionale dipendenze, cooperative sociali, come Uscita di Sicurezza, Solidarietà è Crescita e Unicoop Tirreno, associazioni, come Caritas Diocesana, Altracittà, Ceis, Bandus, circolo Arci Khorakhanè e Umanità nuova, esercizi commerciali come il Comix Cafè e il circolo bocciofilo di via Manetti. «È sorprendente vedere come tante persone facciano sempre più fatica ad arrivare a fine mese, ma il fenomeno del gioco d’azzardo sia ancora in fase di crescita, portandosi via interi risparmi e stipendi di tante famiglie - precisa Maria Elena Simoncelli, referente del movimento Slotmob - Se l’economia muore, forse è colpa anche di questa piaga che non è solo sociale. Per questo sabato prossimo abbiamo deciso di fare una sorta di festa in cui faremo giocare le persone nel modo corretto».

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«Non è solo la perdita di denaro a incidere, perché la ludopatia provoca una spaccatura sociale nelle persone - aggiunge Luca Grandi, vice direttore Caritas - Ciò che sta avvenendo, con una continua pubblicità ad alimentare il gioco d’azzardo è semplicemente scandaloso. Chiediamo già da adesso, in attesa di incontrare la futura amministrazione comunale, che almeno la pubblicità del gioco d’azzardo sui mezzi pubblici e negli spazi pubblicitari non sia più diffusa».

«Ci sono realtà drammatiche in questo contesto - conclude Paolo Tusa della cooperativa Uscita di Sicurezza - perché esistono casi di persone che appena riscosso lo stipendio, finiscono per perderlo alle slot machine. Per questo è opportuno sostenere tutti gli esercizi che fanno delle scelte diverse e non agevolano il gioco d’azzardo».

Chi fosse interessato ad aderire alla rete grossetana contro il gioco d’azzardo, e volesse partecipare ai prossimi incontri per programmare attività, può inviare una email a: info@coesoareagr.it.

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