Il Tirreno

Grosseto

Tenta di passare le casse con alimenti nascosti addosso

GROSSETO. Quattro confezioni di tonno con fagioli, due di Loacker, una baguette. In tutto 17 euro: "Avevo fame, la Caritas era già chiusa". Si fosse limitato soltanto a rubare, forse l'avrebbe...

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GROSSETO. Quattro confezioni di tonno con fagioli, due di Loacker, una baguette. In tutto 17 euro: "Avevo fame, la Caritas era già chiusa". Si fosse limitato soltanto a rubare, forse l'avrebbe passata liscia, visto che la Cassazione ha ritenuto non punibile chi ha necessità di sfamarsi. Purtroppo, Youssef El Kholfi, 22 anni, cittadino marocchino, non solo ha provato a superare le casse senza pagare ma ha anche alzato le mani quando è stato portato negli uffici della direzione dalla guardia giurata in servizio nel supermercato: e così è scattato l'arresto per la rapina impropria, corredata da resistenza a pubblico ufficiale con lesioni.

Arresto convalidato, 14 mesi e 400 euro patteggiati (dopo il consenso a procedere anche per resistenza e lesioni), ritorno in libertà: questo l'esito del processo per direttissima celebrato davanti al giudice Giovanni Puliatti. Il giovane, incensurato, è stato comunque accompagnato all'ufficio immigrazione perché era stato espulso da almeno da due questori perché venga dato corso al definitivo allontanamento dall'Italia.

L'episodio risale alle 14 di mercoledì. Youssef era entrato nella Coop di via Ximenes, insieme a un amico. Nulla da ridire per quest'ultimo, che aveva regolarmente pagato una bottiglia d'acqua. Ma la pancia di Youssef appariva troppo gonfia rispetto alla sua corporatura. La guardia giurata Securpol che normalmente staziona all'altezza delle casse aveva capito che stava nascondendo qualcosa e aveva invitato il giovane a seguirlo negli uffici. Qui aveva chiuso la porta, mettendosi davanti per impedire a Youssef di uscire. E lì dentro, mentre veniva avvertita la polizia di stato, lo straniero avrebbe provato a forzare il "blocco". In questa circostanza il metronotte ha riportato un trauma contusivo a una spalla, ritenuto guaribile in cinque giorni.

Sentito il pubblico ministero Marco Nassi, questi ha disposto l'arresto e la custodia in carcere fino all'udienza, che si è tenuta ieri mattina. Youssef El Kholfi era assistito dall’avvocato Riccardo Lottini.

Pierluigi Sposato

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