Il dolore
Sbranata una cagna da guardiania
Badava un gregge sul Monte Labro ed era sparita da alcuni giorni
ROCCALBEGNA. Giacomo Franceschelli, allevatore di Monte Labro (Roccalbegna), ritrova i resti di un suo cane femmina, da guardiania, ferita e uccisa da un’aggressione o da cinghiali o da canidi.
È la terza vittima dall’inizio dell’anno per i cani pastore di questa azienda particolarmente colpita da predazioni e attacchi.
«Una bella femmina, sana e vivace – spiega Franceschelli e – ieri l’ho ritrovata in decomposizione dopo che era sparita da qualche giorno». Franceschelli spiega pure che un altro cane l’ha ritrovato giorni indietro, nei pascoli di Monte Labro, vicino a un fosso. «Anche di questo solo i resti e la testa intatta», dice. E infine un terzo, preso un anno fa da cucciolo di un allevamento abruzzese «da cui speravo – dice Franceschelli – di tirarci fuori un ottimo cane da guardiania. Invece, anche lui l’ho ritrovato con profonde ferite sotto la pancia, che ad un primo esame mi sono parse ferite da cinghiale. Insomma un dramma quotidiano a cui non so se riuscirò a scampare».
L’azienda di Franceschelli è quella colpita, l’anno scorso, proprio ai cani da guardiania, che furono avvelenati da ignoti. (f.b.)
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