Il Tirreno

Grosseto

Più soldi o liquidazione Oggi si decide il futuro di Amatur

di Alfredo Faetti
Più soldi o liquidazione Oggi si decide il futuro di Amatur

A Massa Marittima è convocata l’assemblea dei soci Il sindaco Giuntini ha rinunciato al 33% delle sue quote

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MASSA MARITTIMA. Vada come vada, questo pomeriggio segna una linea sulla sabbia da cui Amatur non potrà tornare indietro.

Il futuro della partecipata di Massa Marittima inizia oggi, anche se ancora non se ne conoscono i contorni: dalla ricapitalizzazione alla messa in liquidazione.

L’appuntamento è per le 17 in sala consiliare Norma Parenti, dove si riunirà l’assemblea straordinaria dei soci convocata dal presidente del consiglio di amministrazione, Alessandro Giuliani.

Molti i punti all’ordine del giorno, ma tutti mirano nella stessa direzione: quale destino riservare ad Amatur.

La società, nata per promuovere e rilanciare il territorio in chiave turistica, da tempo ormai naviga in cattive acque.

Il bilancio, alla fine del 2014, presentava un disavanzo da circa 125.000 euro e da allora i conti non sono più riusciti a quadrare, tanto da richiamare l’attenzione delle forze politiche massetane di opposizione (la civica Massa Comune su tutte), fortemente critiche con Amatur e la sua gestione.

Anche il Comune ha poco a poco preso le distanze dalla partecipata, fino alla decisione del sindaco Marcello Giuntini di uscire dalla società, rinunciando a quel 33 per cento di azioni che ne faceva il primo azionista.

Una decisione legata non solo all’incertezza che aleggia sulla società, ma anche perché le casse pubbliche non passano un periodo florido e l’amministrazione non vuole prendere parte ad un’eventuale ricapitalizzazione.

Circa un anno fa, Giuntini si chiese se non fosse opportuno «affidarsi ad una nuova struttura interamente privata, come avviene nella maggior parte delle realtà toscane e italiane». E quello fu il preambolo dell’uscita. Idem ha fatto l’Unione dei Comuni Colline Metallifere, lasciando di fatto l'intera faccenda nelle mani dei privati.

Gli stessi che questo pomeriggio si riuniranno per discutere le questioni economiche della società, tra cui risalta anche la richiesta della messa in mora da parte di una ex dipendente, presentata ad un giudice, visti i pagamenti arretrati per circa 30.000 euro.

In questo contesto, i soci (per lo più commercianti e operatori turistici) hanno diverse opzioni davanti a sé, ma nessuna indolore. C’è la ricapitalizzazione di Amatur, per iniziare. Poi c’è la sua messa in liquidazione, affidandola ad un commissario che sarà chiamato soprattutto a riscuotere eventuali crediti in modo da dare ossigeno al bilancio e del suo disavanzo.

Terza possibilità: trasformare Amatur srl in una società di persone, in modo da gestirla come un privato.

Non mancheranno gli spunti di conversazione insomma questo pomeriggio, quando in un modo o nell'altro questa annosa vicenda massetana arriverà ad una svolta, delineando il futuro di questa realtà ventennale, partorita con l'intento di promuovere il territorio delle colline massetane e di tutte le ricchezze che hanno da offrire, per poi inciampare negli anni di crisi economica che l'hanno quasi messa in ginocchio facendo passare la società da queste acque agitate.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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