Il Tirreno

Grosseto

Ottantaduenne mette in fuga truffatori

di Ivana Agostini
Ottantaduenne mette in fuga truffatori

Due uomini si fingono avvocato e comandante di polizia per raggirare un’anziana: lei sventa il colpo. Indagano i carabinieri

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FONTEBLANDA. Ha sventato una truffa e messo in fuga i truffatori. Protagonista un’anziana di Fonteblanda di 82 anni. Erano passate le 13,30 di mercoledì quando la donna ha ricevuto una telefonata nella quale un sedicente avvocato l’avvertiva che uno dei due figli aveva avuto un incidente stradale a Orbetello.

«Suo figlio ha l’assicurazione scaduta - le ha detto il finto legale dall’altra parte della cornetta - e per non passare dei guai ci ha detto di chiamarla. Se lei ci dà 4000 euro eviterà ulteriori problemi».

A raccontare l’accaduto è l’altro figlio della donna. «Mia mamma era preoccupata per le sorti di mio fratello - dice lui - e ha chiesto ripetutamente di parlare con lui ma il sedicente avvocato le ha risposto che era in stato di agitazione e che non poteva rispondere». A quel punto il tipo ha passato la cornetta a un complice che si è presentato come “il comandante della Questura”, sempre allo scopo di sembrare il più convincente possibile per cercare di estorcere il denaro alla donna. L’anziana ha fatto presente che non aveva molto denaro in casa e che a quell’ora sarebbe stato difficile reperirlo dato che le poste erano chiuse. «Fatemi chiamare l’altro mio figlio - ha detto la donna».

«Non si preoccupi di chiamarlo - le è stato però risposto dall’altro capo del telefono - Ci abbiamo già parlato noi, ha detto di non avere tempo e di sistemare la questione con lei. Prepari i soldi che mandiamo una persona a casa sua».

La donna ha iniziato a nutrire sospetti ma ha continuato a essere trattenuta al telefono mentre alla porta le stava scampanellando uno dei complici venuto a ritirare il denaro.

«Quando mia mamma ha visto l’uomo ben vestito ma non in uniforme - prosegue il figlio - ha iniziato a fare alcune domande sulla sua identità e a chiedere un tesserino di riconoscimento che ovviamente non le è stato fatto vedere».

La nonnina di Fonteblanda ha avuto insomma la prontezza di non consegnare il denaro a sconosciuti. Fatto sta che l’uomo sulla quarantina, ben vestito, alto circa 1,70, ha provato fino all’ultimo a convincere la donna riuscendo quasi entrato in casa, ma senza riuscire nel colpo. «Senza aver chiamato prima mio figlio io non vi do nulla», ha concluso l’anziana andando verso il telefono nel corridoio. A quel punto il truffatore ha capito che non ci sarebbe stato nulla da fare e si è dileguato. La donna è uscita di casa e - senza telefonare al figlio - l’ha raggiunto direttamente nel luogo in cui lui stava lavorando e gli ha raccontato l’accaduto. «Ho cercato di calmare mia mamma che era agitata - dice l’uomo - e ho chiamato subito mio fratello perché ci raggiungesse per far vedere a mia mamma che stava bene e che non aveva avuto alcun incidente. Non appena l’abbiamo rasserenata, abbiamo chiamato i carabinieri ma del truffatore non c’era più traccia». All'anziana che ha anche dei problemi di cuore va il plauso dei carabinieri perché è riuscita a mettere in pratica quanto da loro spiegato nei vari incontri organizzati dal comando provinciale per aiutate gli anziani a difendersi dalle truffe. La signora già in passato aveva risposto con prontezza a un tentativo di raggiro. Alcuni tipi volevano consegnarle un computer “riparato su richiesta del figlio” in cambio di soldi.

«Mio figlio col computer non ci “nazzica”», aveva però risposto lei mandandoli via e sventando l’ennesima truffa.

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