Il dolore
Irene, Claudia e la speranza che c’è
Domani il secondo appuntamento con i “Sentieri di giustizia”
GROSSETO. Dopo il bel dialogo tra Luca Verzichelli, ordinario di scienza della politica all’Università di Siena, e il vescovo Rodolfo sul tema della giustizia umana e giustizia divina, domani alle 17.30, nella sala del consiglio comunale di Grosseto è in programma la seconda tappa del percorso “Sentieri di giustizia nell’anno della misericordia”, promosso dalla Caritas diocesana e rivolto a tutta la comunità civile per una riflessione accurata sul tema della giustizia sviluppato sotto diversi punti di vista.
Domani si parlerà di giustizia riparativa, ovvero di quel modello di giustizia che coinvolge la vittima, il reo e la comunità nella ricerca di soluzioni agli effetti generati dal reato commesso.
A confrontarsi sul tema saranno il magistrato, oggi in pensione, Giulio Sica e Claudia Francardi e Irene Sisi, che insieme hanno dato vita all’associazione “AmiCainoAbele”. Claudia Francardi è la vedova del carabiniere Antonio Santarelli, morto dopo un anno di coma a seguito dell’aggressione subita, durante un posto di blocco, mentre Irene Sisi è la madre di Matteo Gorelli, che per quel fatto sta scontando una condanna a venti anni nel carcere di Bollate, dove sta effettuando un percorso di recupero. La forza di queste due donne ha permesso che da quella tragedia scaturisse un nuovo seme, germogliato attraverso l'associazione AmiCainoAbele, il cui scopo è di aiutare la riflessione sul tema della giustizia, della riparazione, del recupero.
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