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Giada ed Errecubo «Tornata da Salerno con entusiasmo»

MASSA MARITTIMA. L'anno scorso hanno fatto entrambi il giro dei notiziari italiani: il progetto Errecubo, che garantisce percorsi didattici nelle varie realtà periferiche, sia Giada Montomoli, l'unica...

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MASSA MARITTIMA. L'anno scorso hanno fatto entrambi il giro dei notiziari italiani: il progetto Errecubo, che garantisce percorsi didattici nelle varie realtà periferiche, sia Giada Montomoli, l'unica studentessa del liceo classico di Massa Marittima.

A fine aprile, poi, entrambi sono stati protagonisti ad Ascea, in provincia di Salerno, dove Errecubo proverà a dare la stessa spinta di cui hanno beneficiato i ragazzi delle Colline Metallifere. La visita è servita per spiegare l'organizzazione di un articolato tra liceo classico e Itt di offrire una didattica rispondente alle richieste della popolazione. Il progetto non prevede aggravio di spesa statale, grazie all'utilizzo di risorse interne e al potenziamento previsto dalla normativa. L'impegno di Uncem per la salvaguardia del liceo massetano ha dato i suoi frutti: l'anno scolastico 2016-2017 vedrà l'apertura della nuova prima con alcuni iscritti che potranno usufruire della progettazione iniziata con Giada. «Quella serata non poteva essere più bella di come è stata - dice la studentessa massetana - La bellezza di buttarsi in nuove esperienze mi ha permesso di trovare il mio mondo, la mia casa, la meraviglia di riuscire a comprendere il perché ho scelto il Classico in poche ore, in poche battute, in pochi sguardi, in poche risate che mi si sono scolpite nel cuore». In qualche modo, infatti, ormai Giada e Errecubo sono legati da una storia comune che riguarda anche tanti altri ragazzi italiani. «Una scelta comune quella del Classico - riprende la ragazza - forse all'inizio anche inconsapevole come lo è stata probabilmente la mia, che porta ad annullare usanze, dialetti, età ed ogni cosa che può dividere noi giovani. Io là mi sentivo capita, sentivo il supporto di chi ha fatto la mia stessa scelta e di chi magari si è sentito un po'una mosca bianca come me, una liceale in mezzo a tanti tecnici e professionali». Così Giada ha voluto incoraggiare i suoi coetanei: «tutto viene ripagato e se in questi due anni avevo chiuso il libro di latino e di greco gridando perché non avevo scelto di andare "a parare le pecore", adesso lo riapro, penso ai miei fratelli e continuo a sfogliare il vocabolario sorridendo».

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