Il dolore
Ecco i pirati, borgo sotto assedio
Alle 18 inizia la festa, tra caccia al tesoro, sfilate e fuochi d’artificio
PORTO ERCOLE. Notte dei pirati, decimo atto. Da dieci anni i corsari, per un weekend, popolano le vie di Porto Ercole in cerca dell’agognato tesoro. I covi sono già addobbati, pronti ad accogliere migliaia di persone che, soprattutto domani, invaderanno il borgo. Si comincia oggi pomeriggio, con i giovani pirati che, dalle 18, apriranno all’anteprima della Notte dei Pirati con la sfilata, mentre dalle 21,30 parteciperanno alla caccia al tesoro. Domani l’evento degli eventi: dopo la sfilata alle 18,30, la novità di quest’anno: alle 19,45 una rappresentazione storica della conquista di Porto Ercole da parte del corsaro Barbarossa, che il 12 giugno 1544 mise a ferro e fuoco Porto Ercole. Dopodiché colpi di cannone, fumogeni e spari daranno il via al classico sbarco sulla spiaggetta, seguito dai fuochi d’artificio. Alle 23 inizierà la caccia al tesoro. La giuria tecnica che parteciperà, con quella popolare, alle votazioni per la migliore ciurma e il miglior covo è composta da ex calciatori di serie A della zona: Carlo Borghi (Catanzaro, Torino), Gabriello Carotti (Milan, Ascoli), Luciano Fusini (Bologna), Domenico De Dominicis (Catania), e da giornalisti sportivi: Mario Roggi (Tv9) e Paolo Mastracca (Il Tirreno). Domenica avranno luogo le premiazioni delle ciurme vincitrici, non prima però della Regata dei corsari, giunta alla 3ª edizione, che partirà dalla spiaggetta fino all’isolotto. Questa è organizzata dal Circolo Nautico della Vela Argentario, in collaborazione con il Comitato Pirati e la Pro Loco Porto Ercole. Alle 17,30 un colpo di cannone darà il via alla Regata e i sei equipaggi si imbarcheranno, dalle spiagge del porto, sui gozzi per raggiungere a remi i rispettivi velieri, ormeggiati alla fonda all’imboccatura del porto e ornati come antiche imbarcazioni. Le barche raggiungeranno lo stretto tra la spiaggia delle viste e l’Isolotto, dove un membro dell’equipaggio dovrà tuffarsi per raggiungere a nuoto la piccola isola e arrampicarsi per recuperare una delle sei bandiere piantate sulla cima. Recuperato il vessillo, percorreranno il percorso a ritroso per reimbarcarsi sui gozzi e raggiungere a remi la spiaggia di partenza. Vincerà l’equipaggio che per primo pianterà la bandiera sulla terraferma. (a.c.)
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